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Lavaggi nasali al neonato: quando servono e come farli passo per passo

Il neonato non sa soffiarsi il naso e il muco gli rende difficile mangiare e dormire. Ecco come fare i lavaggi nasali con soluzione fisiologica in modo semplice e sicuro.

Piedini di un neonato avvolto in una copertina bianca
Indice
  1. Perché il naso chiuso pesa così tanto su un neonato
  2. Quando servono i lavaggi nasali
  3. Cosa serve: soluzione fisiologica e poco altro
  4. Come fare i lavaggi nasali al neonato, passo per passo
  5. Gli errori da evitare
  6. Quando chiamare il pediatra (e quando il 112)
  7. Domande frequenti

Il naso chiuso, in un bambino di poche settimane, non è un fastidio da poco: non sa ancora soffiarselo, e quando il muco ristagna fa fatica a respirare, a mangiare e a dormire. I lavaggi nasali al neonato sono il modo più semplice per aiutarlo: bastano soluzione fisiologica, un po' di calma e una tecnica corretta. Ecco quando servono, come farli passo per passo, gli errori più comuni e i segnali per cui è meglio chiamare subito il pediatra.

Perché il naso chiuso pesa così tanto su un neonato

Il naso è la prima porta delle vie respiratorie: filtra l'aria che arriva ai polmoni. Quando è pieno di muco, il bambino respira peggio, si stacca dal seno o dal biberon, si sveglia più spesso. Secondo la brochure dell'Istituto Giannina Gaslini sul lavaggio nasale, il naso chiuso ostacola respirazione e alimentazione, può disturbare il sonno e favorire infezioni come otiti, sinusiti e bronchioliti; le secrezioni possono inoltre estendersi a orecchie e occhi.

C'è poi un limite pratico: un bambino piccolo non sa soffiarsi il naso. La Società Italiana di Pediatria ricorda che i lavaggi con soluzione fisiologica favoriscono l'eliminazione del muco e sono utili proprio per neonati e bimbi piccoli che non riescono ancora a farlo da soli.

Quando servono i lavaggi nasali

Non serve aspettare un raffreddore importante. Le indicazioni del Gaslini distinguono due situazioni:

  • Igiene quotidiana: un lavaggio al giorno può far parte della routine di cura del naso.
  • Quando c'è muco: si possono fare più volte al giorno, soprattutto prima dei pasti e prima di dormire, i due momenti in cui un naso libero fa più differenza.

Anche la SIP indica proprio questi momenti, prima della poppata e prima della nanna, come i più utili. Un naso libero prima di mangiare significa una poppata più tranquilla, perché il bambino non deve staccarsi continuamente per respirare.

Cosa serve: soluzione fisiologica e poco altro

Il materiale è semplice:

  • Soluzione fisiologica allo 0,9%, in fiale monodose, spray o flaconi. È la soluzione di base, da usare per l'igiene di tutti i giorni.
  • Una siringa senza ago da 2,5 o 5 ml, se non si usano le fiale con beccuccio. Il Meyer di Firenze consiglia di abbinarla a un adattatore nasale, che aderisce bene alla narice e aiuta a regolare il flusso.
  • Un fazzoletto morbido o una garza per pulire il muco che esce.

La soluzione ipertonica (più concentrata) può servire quando le secrezioni sono molto dense, ma va usata solo se la indica il pediatra: il Gaslini lo specifica chiaramente, e il Meyer avverte che un uso prolungato può irritare le mucose, per cui va alternata alla fisiologica. Da evitare anche le soluzioni preparate in casa, salvo diversa indicazione del medico.

CosaSìNo
SoluzioneFisiologica 0,9%Soluzioni fatte in casa; ipertonica senza indicazione medica
PosizioneTesta girata di latoTesta piegata all'indietro
PressioneLenta e costanteSpinta forte e improvvisa
StrumentoFiala o siringa senza ago ben aderente alla nariceSiringa appoggiata male, che fa disperdere il liquido
Naso con lesioniChiedere al pediatraFare comunque il lavaggio
Dopo l'usoSciacquare con acqua calda e lasciar asciugareRiporre siringa o erogatore senza lavarli

Come fare i lavaggi nasali al neonato, passo per passo

La tecnica descritta dal Gaslini per i lattanti fino a un anno, e quella molto simile del Meyer per i bambini sotto i 12-18 mesi, si possono riassumere così.

1. Preparare tutto prima

Aprire la fiala o riempire la siringa, tenere a portata di mano il fazzoletto. Con un neonato che si agita, avere già tutto pronto evita di doverlo lasciare o tenere scomodo.

2. Sistemare il bambino con la testa di lato

Il Gaslini indica di mettere il bambino su un fianco, tenendogli delicatamente la testa; il Meyer lo descrive sdraiato a pancia in su con la testa girata di lato. In entrambi i casi il punto chiave è lo stesso: la testa girata da un lato, mai all'indietro.

3. Inserire il beccuccio nella narice superiore

Il beccuccio o la siringa vanno appoggiati nella narice che sta in alto. Il Meyer suggerisce di inclinarli di circa 45 gradi verso l'alto, in direzione dell'orecchio dello stesso lato, e di farli aderire bene alla narice.

4. Spingere la soluzione lentamente

La soluzione va erogata piano, con una pressione leggera e costante, finché non si vede uscire dall'altra narice. È il segno che il lavaggio ha attraversato il naso e ha portato via le secrezioni.

5. Ripetere dall'altro lato

Si gira la testa del bambino dall'altra parte e si ripete con la seconda narice.

6. Sollevarlo e pulire

Alla fine si solleva il bambino, così il muco può uscire, e si pulisce il naso con un fazzoletto. Siringa o erogatore vanno sciacquati con acqua calda dopo ogni uso e lasciati asciugare bene.

Gli errori da evitare

Alcuni sbagli sono frequenti e rendono il lavaggio meno utile o più fastidioso:

  • La testa all'indietro. Il Gaslini avverte di non fare mai il lavaggio con il bambino in questa posizione: il liquido può andargli di traverso.
  • Una siringa che non aderisce. Se non è ben appoggiata alla narice, secondo il Meyer parte della soluzione si disperde e il lavaggio perde efficacia.
  • Spingere troppo forte. Con la siringa, ricorda il Meyer, la pressione dipende dalla forza di chi la usa e può risultare eccessiva: meglio andare piano.
  • Affidarsi solo all'aspiratore nasale. Il Meyer spiega che l'aspiratore non rimuove bene il muco nella parte posteriore del naso e può avere un effetto barotraumatico, cioè una variazione di pressione che si trasmette all'orecchio medio; può servire al massimo per togliere l'eccesso di muco davanti, prima del lavaggio.
  • Lavare il naso se ci sono lesioni. Se nel naso ci sono lesioni, il Gaslini sconsiglia l'irrigazione: meglio sentire il pediatra.

Un'ultima cosa da non fare: ricorrere a gocce o spray nasali a base di farmaci vasocostrittori (i cosiddetti decongestionanti). La SIP li sconsiglia nei bambini più piccoli per il rischio di effetti secondari, e sconsiglia anche gli sciroppi mucolitici per il rischio di effetti collaterali: non vanno mai dati sotto i due anni. Per un neonato con il naso chiuso, la soluzione fisiologica resta la scelta più sicura; qualsiasi farmaco lo decide il pediatra.

Quando chiamare il pediatra (e quando il 112)

A volte il naso chiuso è l'inizio di qualcosa di più impegnativo, come una bronchiolite. Il servizio sanitario britannico NHS elenca i segnali da non sottovalutare.

Chiamate il pediatra subito se:

  • il raffreddore peggiora invece di migliorare;
  • il bambino mangia molto meno del solito;
  • il pannolino resta asciutto per 12 ore o più, o ci sono altri segni di disidratazione;
  • un bambino sotto i 3 mesi ha una temperatura di 38 °C o più;
  • è molto stanco, irritabile, "non sembra lui".

Chiamate subito il 112 se:

  • respira con fatica: geme, la pancia rientra sotto le costole, il respiro è molto veloce;
  • ci sono pause nel respiro;
  • pelle, lingua o labbra diventano bluastre o grigie;
  • è molle e non si sveglia o non resta sveglio.

Il 112 è il Numero Unico di Emergenza; anche il 118, il numero dell'emergenza sanitaria, resta attivo.

E naturalmente, se qualcosa vi preoccupa, il pediatra è sempre la persona giusta da sentire, anche solo per un dubbio sulla tecnica.

Domande frequenti

Quante volte al giorno si possono fare i lavaggi nasali al neonato?

Per l'igiene quotidiana basta una volta al giorno; quando c'è muco si possono fare più volte, soprattutto prima dei pasti e prima di dormire, come indicano il Gaslini e la SIP.

Meglio la soluzione fisiologica o quella ipertonica?

Per il neonato la base è la soluzione fisiologica allo 0,9%. L'ipertonica si usa solo se la consiglia il pediatra, perché a lungo andare può irritare le mucose.

L'aspiratore nasale sostituisce il lavaggio?

No. Secondo il Meyer non pulisce bene la parte posteriore del naso; al massimo aiuta a togliere il muco davanti prima di fare il lavaggio.

Se il bambino piange durante il lavaggio, sto sbagliando qualcosa?

Non necessariamente: è una sensazione nuova e poco piacevole. Controllate che la testa sia girata di lato, che la pressione sia leggera e che il beccuccio aderisca bene alla narice.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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