Gravidanza

Come capire se sei incinta: primi segnali, test e prima visita

Ritardo, nausea, stanchezza: i primi segnali della gravidanza e perché da soli non bastano. Quando fare il test e a chi rivolgersi dopo.

Mani che formano un cuore sulla pancia di una donna in maglione
Indice
  1. Il primo segnale: il ritardo del ciclo
  2. I primi sintomi più comuni
  3. Perché i sintomi non bastano
  4. Quando fare il test
  5. Dopo il test positivo: a chi rivolgersi
  6. Quando chiamare subito il medico o il 112
  7. Domande frequenti

Come capire se sei incinta nei primi giorni? Non è sempre facile: molti segnali iniziali somigliano a quelli che precedono il ciclo, e ogni donna li vive in modo diverso. Qualcuna si accorge subito che qualcosa è cambiato, altre non notano nulla fino al ritardo. In questa guida vediamo quali sono i primi segnali più comuni, quando ha senso fare il test e a chi rivolgersi dopo, con indicazioni prese da fonti sanitarie affidabili.

Il primo segnale: il ritardo del ciclo

Per chi ha un ciclo regolare, il segnale più chiaro è il ritardo della mestruazione. È anche il momento da cui ha senso fare il test di gravidanza: secondo il servizio sanitario britannico (NHS), la maggior parte dei test si può fare dal primo giorno di ritardo.

A volte, proprio nei giorni in cui dovrebbe arrivare il ciclo, compare una perdita di sangue molto leggera o qualche macchia. Il NHS la descrive come sanguinamento da impianto, uno dei possibili segni precoci. Non va però confusa con una mestruazione normale, e una perdita di sangue in gravidanza va sempre segnalata al medico, come vedremo più avanti.

I primi sintomi più comuni

Secondo la pagina del NHS sui segni e sintomi della gravidanza, i primi sintomi compaiono di solito intorno alla 4ª-6ª settimana, contando dall'ultima mestruazione. Non tutte le donne li hanno tutti, e la loro assenza non significa che non ci sia una gravidanza.

Nausea e stanchezza

La nausea, con o senza vomito, è uno dei sintomi più noti. Si parla spesso di "nausea mattutina", ma il NHS precisa che può presentarsi in qualsiasi momento del giorno e della notte. Molto frequente è anche una stanchezza insolita, che si sente anche dopo le normali attività quotidiane.

Cambiamenti nel seno

Il seno può diventare più sensibile, dolente o più grande. È un sintomo che molte donne conoscono anche dalla fase premestruale, per questo da solo non basta a capire se c'è una gravidanza.

Altri segnali possibili

  • bisogno di urinare più spesso, senza dolore o bruciore;
  • stitichezza;
  • aumento delle perdite vaginali, senza prurito o irritazione;
  • sapore metallico in bocca;
  • maggiore sensibilità a certi odori;
  • voglie alimentari o perdita di interesse per cibi che di solito piacciono;
  • sbalzi d'umore.
SegnaleDa sapere
Ritardo del cicloIl segnale più chiaro se il ciclo è regolare; dal primo giorno di ritardo si può fare il test
Piccola perdita di sanguePuò comparire intorno alla data del ciclo; va comunque segnalata al medico
NauseaPuò arrivare a qualsiasi ora, non solo al mattino
Stanchezza intensaSi avverte anche dopo attività normali
Seno sensibile o più grandeSimile ai sintomi premestruali, da solo non basta
Urinare più spessoDi solito senza dolore o bruciore

Perché i sintomi non bastano

Molti di questi segnali, come seno dolente, stanchezza o sbalzi d'umore, possono comparire anche prima del ciclo o per altre ragioni. Al contrario, ci sono donne incinte che nelle prime settimane non hanno quasi nessun sintomo. Per questo i sintomi possono far nascere il sospetto, ma non danno una risposta: l'unico modo per saperlo è il test di gravidanza, confermato poi dal medico.

Quando fare il test

Il NHS indica di fare il test dal primo giorno di ritardo, ma la FDA statunitense ricorda che quel giorno 10-20 donne incinte su 100 non vedono ancora la gravidanza: i risultati più affidabili arrivano 1-2 settimane dopo il mancato ciclo. Se non sai quando dovrebbe arrivare il ciclo, conviene aspettare almeno 21 giorni dall'ultimo rapporto non protetto. Il test rileva l'ormone hCG, che inizia a essere prodotto circa sei giorni dopo la fecondazione: farlo troppo presto può dare un risultato negativo anche se la gravidanza c'è.

Un risultato positivo è quasi sempre corretto, mentre uno negativo è meno affidabile. Se il test è negativo ma il ciclo non arriva, ripetilo dopo qualche giorno; se anche il secondo è negativo e il ritardo continua, parlane con il medico. Puoi fare il test con l'urina di qualsiasi momento della giornata.

Dopo il test positivo: a chi rivolgersi

Con un test positivo, il passo successivo è contattare il medico di famiglia, un ginecologo, un'ostetrica o il consultorio familiare. Secondo l'agenda della gravidanza fisiologica dell'Istituto Superiore di Sanità, il primo appuntamento con il medico o l'ostetrica dovrebbe avvenire entro le 10 settimane. Nel primo trimestre sono previsti, tra l'altro, esami del sangue e delle urine e il controllo di peso e pressione.

Secondo il materiale informativo sul percorso nascita dell'ATS della Brianza, una gravidanza senza complicazioni può essere seguita dall'ostetrica, mentre il ginecologo segue le situazioni che richiedono più valutazioni, ad esempio in caso di ipertensione, diabete o precedenti parti pretermine. Lo stesso documento raccomanda di astenersi dal fumo e dall'alcol.

L'acido folico

Secondo la pagina di EpiCentro sull'acido folico, le donne che programmano una gravidanza o non la escludono dovrebbero assumerlo da almeno un mese prima del concepimento fino alla fine del terzo mese, per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale come la spina bifida. La quantità giusta va decisa con il medico, soprattutto in presenza di condizioni particolari.

Quando chiamare subito il medico o il 112

Alcuni sintomi non vanno mai rimandati. Il NHS consiglia di rivolgersi al medico in caso di perdite di sangue vaginali, dolore alla pancia o dolore pelvico. Spiega anche che una gravidanza extrauterina dà di solito segni tra la 4ª e la 12ª settimana: perdite di sangue, dolore al basso ventre, di solito su un lato, dolore alla punta della spalla, fastidio nell'evacuare o nell'urinare. Se hai questi sintomi e potresti essere incinta, contatta subito il medico, anche se il test era negativo.

Se compaiono un dolore addominale improvviso, forte e acuto, capogiri o svenimento, chiama subito il 112, il Numero Unico di Emergenza (oppure il 118, il numero dell'emergenza sanitaria), o vai al pronto soccorso più vicino.

Domande frequenti

Dopo quanto tempo compaiono i primi sintomi di gravidanza?

Di solito intorno alla 4ª-6ª settimana, contando dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Non tutte le donne li hanno, e possono essere molto lievi.

Si può capire di essere incinta prima del ritardo?

Alcuni segnali possono comparire presto, ma somigliano a quelli premestruali. Per avere una risposta serve il test di gravidanza, da fare dal primo giorno di ritardo; se è negativo e il ciclo non arriva, va ripetuto dopo qualche giorno.

Entro quando bisogna fare la prima visita?

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, il primo appuntamento con il medico o l'ostetrica dovrebbe avvenire entro le 10 settimane di gravidanza.

Una piccola perdita di sangue è normale?

Può capitare intorno alla data del ciclo, ma qualsiasi perdita di sangue in gravidanza va segnalata al medico, soprattutto se accompagnata da dolore.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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