Bagnetto del neonato: quando farlo, temperatura dell'acqua e regole di sicurezza
Primo bagnetto, acqua tra 32 e 35 °C, cordone ombelicale da tenere asciutto e una regola d'oro: mai lasciare il neonato da solo. La guida pratica per i neogenitori.

Indice
Il primo bagnetto del neonato a casa è un piccolo rito che emoziona e mette un po' d'ansia: quanto calda deve essere l'acqua, si può bagnare il cordone ombelicale, come si tiene un corpicino così scivoloso? Le risposte sono più semplici di quanto sembri. In questa guida trovate quando fare il primo bagnetto, la temperatura giusta dell'acqua, come comportarsi con il moncone ombelicale e le regole di sicurezza, a partire dalla più importante: non lasciare mai il bambino da solo, nemmeno per un attimo.
Quando fare il primo bagnetto
Subito dopo la nascita non c'è fretta. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di rimandare il primo bagno di almeno 24 ore, asciugando e pulendo delicatamente il bambino.
A casa, il vero spartiacque è il cordone ombelicale. L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù consiglia di fare il primo bagnetto vero e proprio, quello in vaschetta, quando il moncone ombelicale è caduto. Nel frattempo si lava il bambino con acqua corrente o spugnature di acqua tiepida, facendo attenzione a viso, collo e genitali.
Il cordone ombelicale: cosa fare prima che cada
Il moncone di solito si secca e cade da solo in 7-14 giorni. Fino a quel momento, secondo le indicazioni del Bambino Gesù sulla corretta gestione del cordone ombelicale:
- lavatevi le mani con acqua e sapone prima di toccarlo, e soprattutto dopo aver pulito il bambino se ci sono feci;
- lavate il bambino con acqua corrente o con spugnature, evitando l'immersione nella vaschetta, per prevenire la contaminazione del moncone;
- tenetelo pulito e asciutto, controllando a ogni cambio che non si sia sporcato;
- copritelo con una garza sterile asciutta, senza creme o altre sostanze, e lasciatelo scoperto il più possibile se la temperatura lo permette;
- non usate alcol o disinfettanti: dove l'igiene è garantita non servono, possono ritardare la caduta, irritare la pelle e non riducono il rischio di infezione;
- piegate verso il basso la parte anteriore del pannolino e non mettete vestitini stretti.
Un po' di sangue incrostato o una piccola perdita di sangue al momento della caduta sono normali. Se il moncone non cade entro 3-4 settimane dalla nascita, sentite il pediatra.
Temperatura dell'acqua e della stanza
Per il Bambino Gesù l'acqua del bagnetto deve essere tra 32 e 35 °C. Si controlla con un termometro a lettura istantanea oppure immergendo il gomito: deve risultare tiepida, non calda. La stanza deve essere ben riscaldata e tranquilla.
Un accorgimento pratico arriva dal servizio sanitario britannico NHS: mettete prima l'acqua fredda e poi aggiungete quella calda, e mescolate bene per evitare zone più calde. Il viso e la testa del bambino devono restare sempre fuori dall'acqua.
| Aspetto | Indicazione |
|---|---|
| Primo bagno dopo la nascita | Non prima di 24 ore (OMS) |
| Primo bagnetto in vaschetta | Dopo la caduta del moncone; prima, spugnature |
| Temperatura dell'acqua | 32-35 °C, da controllare con termometro o gomito |
| Stanza | Ben riscaldata |
| Durata | I primi bagnetti non oltre 5 minuti; poi mai più di 15 |
| Frequenza | Una o due volte a settimana, anche di più in estate |
| Prodotti | Nei primi giorni solo acqua; niente talco |
Quanto deve durare e quante volte farlo
Il bagnetto del neonato è breve. Il Bambino Gesù indica che i primi bagnetti a casa non dovrebbero superare i 5 minuti; con il tempo si possono allungare, ma mai oltre i 15 minuti. Non serve farlo ogni giorno: una o due volte a settimana bastano, con la possibilità di aumentare in estate. Anche l'NHS conferma che il bagno quotidiano non è necessario e che, tra un bagnetto e l'altro, si può pulire il bambino lavando viso, collo, mani e sederino.
Sul momento della giornata, il Bambino Gesù suggerisce la sera, perché aiuta il bambino a rilassarsi e a dormire, ed evitare il bagnetto subito dopo la poppata, per non disturbare la digestione. L'NHS aggiunge di scegliere un momento in cui il bambino è sveglio e tranquillo, non affamato né stanco.
Come tenere il neonato e cosa usare
La presa giusta
Secondo il Bambino Gesù, il bambino va tenuto con la schiena appoggiata sull'avambraccio dell'adulto, con la mano che regge saldamente il suo braccio. Per farlo uscire dalla vaschetta non va mai sollevato tirandolo per le braccia: lo si prende sostenendo il corpo.
Prodotti: meno è meglio
Nei primi giorni basta l'acqua. Il Bambino Gesù indica che in seguito si possono usare oli naturali e, se la pelle è integra, fare un piccolo massaggio. Il talco va evitato, perché può essere inalato. L'NHS ricorda inoltre di non infilare mai i bastoncini di cotone nelle orecchie: si pulisce solo la parte esterna.
L'asciugatura
All'uscita, avvolgete subito il bambino in un asciugamano morbido sul fasciatoio e tamponate la pelle senza strofinare; l'NHS raccomanda di asciugare con particolare cura le pieghe della pelle. Se usate il phon, tenetelo a temperatura moderata.
Sicurezza: mai lasciarlo solo
Le regole in vaschetta
È la regola che non ammette eccezioni. Il Bambino Gesù raccomanda di non lasciare mai il bambino da solo durante il bagnetto, di tenerlo lontano dai rubinetti, per evitare ustioni o urti, di usare un tappetino antiscivolo nella vaschetta e di lavarsi le mani prima di toccarlo.
L'NHS spiega perché: i bambini possono annegare in pochi centimetri d'acqua, in silenzio e in pochissimo tempo. Per questo:
- non lasciate il bambino solo nell'acqua neanche per un secondo;
- non affidate la sorveglianza a fratelli o sorelle più grandi: serve sempre un adulto;
- non usate seggiolini da bagno, che possono staccarsi dalla vasca e non sono sicuri nemmeno per pochi secondi senza sorveglianza.
Infine, ascoltate il bambino: se è irritato o a disagio, il Bambino Gesù consiglia di non prolungare il bagnetto e di riprovare dopo qualche giorno. Parlargli e usare qualche giochino aiuta a rendere il bagnetto un momento piacevole.
Quando chiamare il pediatra
Il bagnetto è anche un buon momento per osservare il bambino. Contattate tempestivamente il pediatra se intorno all'ombelico notate rossore, gonfiore, eruzioni o dolore al tocco, secrezioni purulente e maleodoranti, oppure se il bambino ha febbre o è insolitamente sonnolento: sono possibili segni di onfalite, un'infezione dell'ombelico, secondo il Bambino Gesù. Sentite il pediatra anche se il moncone sanguina in modo continuo e abbondante o se non è ancora caduto dopo 3-4 settimane.
In caso di emergenza, per esempio se durante il bagnetto il bambino ha difficoltà a respirare, diventa molle o non reagisce, chiamate subito il 112, il Numero Unico di Emergenza.
Domande frequenti
Si può fare il bagnetto al neonato prima che cada il cordone ombelicale?
Il Bambino Gesù consiglia di aspettare la caduta del moncone per il bagnetto in vaschetta; prima si lava il bambino con spugnature o acqua corrente, tenendo il moncone pulito e asciutto.
Qual è la temperatura giusta dell'acqua del bagnetto?
Tra 32 e 35 °C. Se non avete un termometro, provate con il gomito: l'acqua deve essere tiepida, mai calda.
Bisogna fare il bagnetto tutti i giorni?
No. Per un neonato bastano una o due volte a settimana; negli altri giorni si puliscono viso, collo, mani e zona del pannolino.
Quanto deve durare il bagnetto?
I primi non oltre 5 minuti; anche più avanti, non più di 15 minuti.


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