Neonati

Ittero del neonato: fisiologico o patologico, tempi, fototerapia e segnali d'allarme

Pelle e occhi gialli nei primi giorni sono frequenti e quasi sempre normali. Ecco come riconoscere l'ittero fisiologico, quando serve la fototerapia e quali segnali non ignorare.

Piedini di un neonato che spuntano da una copertina bianca nel lettino
Indice
  1. Che cos'è l'ittero e perché è così frequente
  2. Ittero fisiologico: come si riconosce
  3. L'ittero da latte materno
  4. Quando l'ittero è patologico
  5. Come si cura: fototerapia e, raramente, altro
  6. Segnali d'allarme: quando chiamare il pediatra o il 112
  7. Domande frequenti

Pelle e occhi che diventano giallini nei primi giorni di vita: l'ittero del neonato è una delle cose che più spesso preoccupano i neogenitori, e nella grande maggioranza dei casi è una fase normale dell'adattamento alla vita fuori dalla pancia. A volte, però, va guardato con più attenzione. Vediamo come si distingue l'ittero fisiologico da quello patologico, quanto dura di solito, come funziona la fototerapia e quali sono i segnali per cui chiamare subito il pediatra.

Che cos'è l'ittero e perché è così frequente

L'ittero è la colorazione giallastra della pelle, del bianco degli occhi (le sclere) e delle mucose, dovuta all'aumento nel sangue della bilirubina, una sostanza che si forma quando si degradano i globuli rossi. Secondo l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, diventa visibile quando la bilirubina totale supera circa 3 mg/dl, compare di solito prima sul viso e sugli occhi e poi si estende al tronco, alle braccia e alle gambe.

È molto comune: l'ittero fisiologico riguarda circa il 60% dei nati a termine e l'80% dei nati pretermine, cioè prima delle 37 settimane. Le ragioni principali sono due. Il neonato distrugge più globuli rossi, quindi produce più bilirubina; e il suo fegato, ancora immaturo, la elimina più lentamente. Il servizio sanitario britannico NHS lo spiega così: alla nascita il fegato non funziona ancora del tutto, matura nel giro di alcune settimane e a quel punto i livelli di bilirubina tornano normali.

Ittero fisiologico: come si riconosce

Il Bambino Gesù indica alcuni criteri che, insieme, fanno pensare a un ittero fisiologico:

  • compare dopo le prime 24 ore di vita, di solito tra il secondo e il terzo giorno;
  • la bilirubina sale in modo non rapido ed è soprattutto quella "indiretta", cioè non ancora trasformata dal fegato;
  • i valori restano sotto le soglie di guardia;
  • dura al massimo 10 giorni nei nati a termine e 15 nei pretermine.

Sono valutazioni che fanno il pediatra e il punto nascita, con i controlli dei primi giorni. Per i genitori conta soprattutto sapere che un ittero che arriva al secondo o terzo giorno, in un bambino che mangia, cresce ed è vivace, è nella maggior parte dei casi la forma normale. Anche l'NHS osserva che il giallo è più evidente intorno al terzo giorno e che di solito scompare in circa due settimane.

L'ittero da latte materno

Esiste una forma particolare che riguarda alcuni bambini allattati al seno, sani e che crescono bene. Secondo il Bambino Gesù compare dal quarto-quinto giorno, di solito si risolve entro 3-4 settimane ma a volte dura fino a 12 settimane. Il motivo non è del tutto chiaro: si ritiene che possa dipendere da una sostanza presente nel latte che aumenta il riassorbimento della bilirubina nell'intestino.

Il messaggio più importante è chiaro: l'allattamento al seno non va interrotto. Però, proprio perché dura oltre i tempi dell'ittero fisiologico, va seguito dal pediatra, che esclude altre cause come anemia o malattie del fegato e, se serve, fa un prelievo per misurare la bilirubina totale e diretta.

Quando l'ittero è patologico

Si parla di ittero patologico quando non sono rispettati i criteri di quello fisiologico: per esempio se compare nelle prime 24 ore, se la bilirubina sale in fretta o supera le soglie, se dura troppo. Può riguardare la bilirubina indiretta oppure quella diretta: quando la diretta supera 1 mg/dl si parla di ittero colestatico.

Il Bambino Gesù elenca diverse possibili cause dell'aumento della bilirubina indiretta. La forma più importante è quella da incompatibilità del gruppo sanguigno (Rh o AB0) tra madre e bambino, oggi molto meno frequente grazie alla profilassi fatta alla mamma. Tra le altre: il riassorbimento di ematomi, come il cefaloematoma, anomalie dei globuli rossi, infezioni, il deficit di G6PD, la policitemia e l'ipotiroidismo congenito, che si individua con lo screening dal tallone nei primi giorni di vita.

Ittero fisiologicoIttero da latte maternoDa valutare subito
Quando compareDopo le 24 ore, di solito al 2°-3° giornoDal 4°-5° giornoNelle prime 24 ore di vita
Quanto duraFino a 10 giorni (a termine), 15 (pretermine)Di solito 3-4 settimane, a volte fino a 12Oltre i tempi attesi, o in peggioramento
Come sta il bambinoSano, mangia e cresceSano, allattato al seno, cresce benePallido, molto sonnolento, non mangia
Feci e urineNormaliNormaliFeci chiare, urine scure
Cosa fareControlli previsti dal punto nascita e dal pediatraContinuare ad allattare, farsi seguire dal pediatraPediatra subito; nelle prime 24 ore o con segni gravi, 112

Come si cura: fototerapia e, raramente, altro

La maggior parte dei neonati con ittero guarisce da sola, senza trattamenti. Quando serve, la bilirubina si misura con un esame del sangue oppure con un dispositivo a luce appoggiato sulla pelle, come spiega l'NHS.

La fototerapia

Quando i valori lo richiedono, il primo trattamento è la fototerapia: il neonato viene esposto a una luce speciale che degrada la bilirubina, poi eliminata con le urine. Il Bambino Gesù precisa che prosegue finché la bilirubina non torna a livelli sicuri e che può allungare la degenza di qualche giorno. Secondo l'NHS la maggior parte dei bambini ne ha bisogno per circa 48 ore.

Quando la luce non basta

In casi selezionati, se la fototerapia non è efficace, si ricorre all'exsanguinotrasfusione, che rimuove la bilirubina dal sangue. È un trattamento ospedaliero, raro, deciso dai neonatologi.

Perché si interviene? Il Bambino Gesù spiega che, se la bilirubina indiretta supera circa 20-25 mg/dl, può depositarsi in alcune zone del cervello (i nuclei della base) e causare danni neurologici (il cosiddetto kernittero). È proprio per questo che i controlli dei primi giorni sono così importanti.

Segnali d'allarme: quando chiamare il pediatra o il 112

Contattate subito il pediatra se:

  • pensate che il bambino, con più di 24 ore di vita, abbia l'ittero;
  • l'ittero non migliora o peggiora;
  • le urine sono scure (giallo intenso o marroni) o le feci sono chiare, color crema: l'NHS suggerisce di conservare un campione di feci da mostrare;
  • il bambino è pallido;
  • il giallo dura oltre i tempi attesi.

Il punto delle feci chiare e delle urine scure merita attenzione. Il Bambino Gesù avverte che l'atresia delle vie biliari, una malattia rara e grave del fegato, può essere scambiata per un ittero da latte materno, con un ritardo nella diagnosi. Per questo un ittero che dura più di due settimane va sempre indagato, soprattutto se le feci diventano sempre più chiare, fino quasi al bianco, e le urine assumono un colore più intenso, quasi arancione. Per questa malattia la diagnosi andrebbe fatta, se possibile, entro le prime 4-6 settimane di vita.

Chiamate subito il 112 se, insieme all'ittero, il bambino:

  • ha meno di 24 ore di vita;
  • è insolitamente sonnolento o difficile da svegliare;
  • non mangia;
  • è molle, oppure rigido, o ha scatti e tremori;
  • ha una temperatura di 38 °C o più, oppure di 36 °C o meno, o ha i brividi;
  • non bagna i pannolini;
  • respira con fatica, geme o ha un respiro molto veloce.

Sono i segnali elencati dall'NHS per i quali serve un intervento d'urgenza. Il 112 è il Numero Unico di Emergenza; anche il 118, il numero dell'emergenza sanitaria, resta attivo.

Domande frequenti

Quanto dura l'ittero del neonato?

L'ittero fisiologico dura al massimo 10 giorni nei nati a termine e 15 nei pretermine; quello da latte materno di solito si risolve in 3-4 settimane, a volte fino a 12. Oltre questi tempi serve una valutazione del pediatra.

Se mio figlio ha l'ittero devo smettere di allattare?

No. Anche nell'ittero da latte materno l'allattamento non va interrotto; secondo l'NHS, anzi, poppate frequenti possono aiutarlo a riprendersi prima.

La fototerapia fa male al neonato?

È il trattamento standard per l'ittero quando i valori lo richiedono: usa la luce per degradare la bilirubina e di solito dura un paio di giorni, sotto il controllo dei medici.

Come faccio a capire se il neonato ha l'ittero?

Guardate il bianco degli occhi, la pelle del viso e l'interno delle guance o la zona sotto la lingua, alla luce del giorno. L'NHS suggerisce di premere delicatamente sul naso o sulla fronte: se la pelle appare gialla, parlatene con il pediatra. Sulla pelle scura il giallo si vede meno.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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