Salute

Malattia mani bocca piedi: sintomi, contagio, durata e quando preoccuparsi

Bollicine su mani, piedi e in bocca, poca febbre e tanta fatica a mangiare: ecco come riconoscere la malattia mani-bocca-piedi e come aiutare il bambino a guarire.

Manina di un bambino appoggiata su un tavolo di legno
Indice
  1. Che cos'è la malattia mani-bocca-piedi e quale virus la causa
  2. I sintomi: come riconoscerla
  3. Come si trasmette: anche ai genitori
  4. Quanto dura e come si cura
  5. Quando preoccuparsi e chiamare il pediatra
  6. Nido, scuola e prevenzione
  7. Domande frequenti

Piccole bolle sui palmi delle mani, sulle piante dei piedi e in bocca, un bambino irritabile che rifiuta di mangiare: la malattia mani bocca piedi è un'infezione virale molto comune nei primi anni di vita, che spesso arriva a ondate al nido e alla scuola dell'infanzia. Nella grande maggioranza dei casi guarisce da sola in pochi giorni. Il compito dei genitori è riconoscerla, rendere più sopportabile il fastidio in bocca e far bere il bambino a sufficienza.

Che cos'è la malattia mani-bocca-piedi e quale virus la causa

Non esiste un solo responsabile: la malattia è provocata da diversi virus del gruppo degli enterovirus. Secondo l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, i più frequenti sono il Coxsackie A16 e l'Enterovirus 71. Proprio perché i virus coinvolti sono diversi, la si può prendere più di una volta.

Colpisce soprattutto i neonati e i bambini sotto i dieci anni. Il CDC la descrive come particolarmente comune sotto i cinque anni, ma chiunque può ammalarsi. I virus circolano di più in inverno e in primavera, anche se possono presentarsi in qualsiasi periodo dell'anno.

Il nome trae spesso in inganno: non ha nulla a che vedere con l'afta epizootica degli animali da allevamento, che in inglese ha un nome molto simile.

I sintomi: come riconoscerla

I primi segni compaiono di solito da 3 a 7 giorni dopo il contagio. Il servizio sanitario britannico (NHS) descrive un andamento in due fasi.

La prima fase

All'inizio si notano mal di gola, febbre di solito non alta e poco appetito. Alcuni bambini hanno anche mal di testa, mal di pancia o diarrea. In questa fase è difficile pensare subito alla malattia mani-bocca-piedi.

La seconda fase

Qualche giorno dopo compaiono i segni tipici:

  • piccole ulcere dolorose in bocca, per esempio sulla lingua;
  • un'eruzione di puntini rilevati sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi, che possono trasformarsi in piccole vescicole;
  • a volte puntini anche su glutei, inguine, braccia e gambe;
  • a seconda del colore della pelle, i puntini possono apparire rosa, rossi o più scuri della pelle circostante, e le vescicole grigiastre o più chiare.

Il disturbo che pesa di più è spesso il dolore in bocca: il bambino può piangere quando mangia o rifiutare perfino l'acqua.

AspettoCosa aspettarsi
Incubazione3-7 giorni dal contagio
FebbreLieve o assente nella maggior parte dei casi
Dove compaiono le lesioniBocca, palmi delle mani, piante dei piedi, a volte glutei e inguine
DurataIn genere 7-10 giorni, con guarigione spontanea
Contagiosità maggioreNella prima settimana di malattia
Rischio principaleDisidratazione, se il bambino non beve

Come si trasmette: anche ai genitori

Il virus è contenuto nelle secrezioni di naso e gola, nel liquido delle vescicole e nelle feci. Si trasmette in diversi modi:

  • con le goccioline emesse quando il bambino tossisce, starnutisce o parla;
  • con il contatto ravvicinato, o toccando superfici e giocattoli contaminati;
  • attraverso le feci, ad esempio durante il cambio del pannolino, se poi ci si porta le mani a bocca, naso o occhi;
  • più raramente con l'acqua di piscine non adeguatamente disinfettate.

Due aspetti spiegano perché si diffonde così facilmente. Il primo è che, come spiega il CDC, si può trasmettere anche senza avere alcun sintomo. Il secondo è che il virus continua a essere eliminato dopo la guarigione: il Bambino Gesù ricorda che può essere presente nelle feci fino a un mese dopo il contagio.

I genitori possono ammalarsi?

Sì. Negli adolescenti e negli adulti la malattia di solito è lieve, ma può comunque dare febbre, mal di gola e lesioni dolorose. Chi aspetta un bambino ed è stata a contatto con un caso dovrebbe parlarne con il medico o l'ostetrica: l'NHS spiega che in genere non ci sono rischi per la gravidanza, ma se l'infezione arriva poco prima del parto il neonato può nascere con una forma lieve della malattia.

Quanto dura e come si cura

La malattia guarisce da sola, di norma nel giro di 7-10 giorni, e l'eruzione scompare in circa una settimana. Non esiste una terapia specifica e gli antibiotici non servono, perché si tratta di un virus. Le cure hanno lo scopo di alleviare i sintomi, e quali farmaci usare per febbre e dolore lo indica il pediatra.

Come aiutare il bambino a casa

  • offrire da bere spesso e a piccoli sorsi, preferendo bevande fresche;
  • evitare succhi di frutta e bevande acide, che bruciano sulle ulcere;
  • proporre cibi morbidi e freschi ed evitare quelli caldi, salati o piccanti;
  • chiedere al pediatra o al farmacista se esistono gel o spray per la bocca adatti all'età del bambino.

Quando preoccuparsi e chiamare il pediatra

Secondo il Bambino Gesù la complicanza più seria è la disidratazione, perché il dolore in bocca porta il bambino a bere poco. Altre complicanze sono rare. È bene farsi seguire dal pediatra durante tutto il decorso e contattarlo in particolare se:

  • il bambino beve poco, bagna meno pannolini del solito o urina più raramente;
  • la febbre è molto alta, oppure il bambino ha brividi o è freddo al tatto;
  • i sintomi non migliorano dopo 7-10 giorni;
  • siete preoccupati per il suo aspetto o il suo comportamento.

Chiamate il 112, il Numero Unico di Emergenza (il 118 nelle regioni dove il 112 non è ancora attivo), se il bambino è molto sonnolento e difficile da svegliare, ha difficoltà a respirare o ha convulsioni, oppure se vi sembra che stia peggiorando rapidamente.

Nido, scuola e prevenzione

La malattia mani-bocca-piedi può dare piccole epidemie nei nidi e nelle scuole dell'infanzia. Tenere a casa il bambino a lungo, però, serve a poco, proprio perché il virus circola anche tra chi non ha sintomi e continua a essere eliminato per settimane. L'NHS indica che il bambino può tornare in comunità quando si sente meglio, senza aspettare che tutte le vescicole siano guarite. Le regole per il rientro possono variare da una regione all'altra e da una struttura all'altra: chiedete al pediatra e verificate con il nido o la scuola.

Per ridurre il contagio contano soprattutto le abitudini quotidiane:

  • lavare spesso le mani, anche quelle dei bambini, soprattutto dopo il bagno e il cambio del pannolino;
  • usare fazzoletti di carta e gettarli subito;
  • non condividere asciugamani, bicchieri e posate;
  • pulire giocattoli e superfici toccati spesso;
  • lavare biancheria e vestiti sporchi con un lavaggio a temperatura alta.

Domande frequenti

La malattia mani-bocca-piedi è pericolosa?

Di solito no: è lieve e guarisce da sola in 7-10 giorni. Il rischio principale è la disidratazione, quindi è fondamentale far bere il bambino.

Si può prendere più di una volta?

Sì, perché è causata da virus diversi. Aver avuto la malattia una volta non protegge da un nuovo episodio.

Servono gli antibiotici?

No. È un'infezione virale e gli antibiotici non hanno effetto. Il pediatra può consigliare come alleviare febbre e dolore.

Quando il bambino non è più contagioso?

È più contagioso nella prima settimana di malattia, ma il virus può essere eliminato con le feci anche per settimane dopo la guarigione. Per questo l'igiene delle mani resta importante anche dopo.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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