Influenza, il bollettino nazionale è fermo da marzo: il 9 novembre l'incontro con il Garante

La stagione dei virus respiratori 2026-2027 è cominciata, ma il bollettino settimanale RespiVirNet dell'Istituto superiore di sanità non viene pubblicato dal 6 marzo 2026. Le Regioni hanno sospeso l'invio dei dati in attesa di regole sulla privacy e, per sbloccare la situazione, è stato fissato per lunedì 9 novembre un incontro tra ministero della Salute, Iss e Garante per la protezione dei dati personali.
Cosa ha detto il ministro
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha spiegato che il ministero ha lavorato con l'Iss per far ripartire la sorveglianza e che «a breve ci sarà il bollettino», con tempi non molto diversi da quelli degli anni precedenti. Il ministro ha detto di sperare che il primo bollettino arrivi «nel giro di una settimana».
I numeri della Lombardia
In attesa del dato nazionale, i riferimenti arrivano dalla sorveglianza della Regione Lombardia. Nella settimana dal 26 ottobre al 1° novembre sono stati stimati 84.552 casi di infezioni respiratorie acute, con un'incidenza di 8,4 casi ogni 1.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente. I più colpiti sono i bambini sotto i 5 anni: 25 casi ogni 1.000 assistiti, circa il triplo della media.
Partendo da questi dati, Fabrizio Pregliasco stima oltre 500mila casi a settimana in tutta Italia. Nei campioni dei medici sentinella lombardi circolano soprattutto rhinovirus (35,3%), virus parainfluenzali (23,5%) e adenovirus (11,8%), mentre l'influenza vera e propria resta per ora una quota minoritaria: nei tamponi dei pronto soccorso il virus A è stato trovato nel 2,1% dei casi e il B nello 0,7%. Quando arriverà il picco, secondo Pregliasco, non si può prevedere con precisione.
Le indicazioni per le famiglie
Pregliasco ricorda che gli antibiotici non agiscono sui virus e che è un errore prendere più farmaci con lo stesso principio attivo, come il paracetamolo. Il medico va sentito se la febbre dura o ritorna, se la tosse si accompagna a difficoltà a respirare o a dolore al petto, e bisogna fare attenzione ai segni di disidratazione nei bambini piccoli. Per Pregliasco questo è anche il momento giusto per vaccinarsi contro l'influenza, soprattutto per anziani e persone fragili. Per i bambini, la scelta si valuta con il pediatra.



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