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Crosta lattea nel neonato: cos'è, quanto dura e come toglierla

Squame giallastre sulla testa del neonato? È la crosta lattea: innocua e frequente. Come ammorbidirla, cosa evitare e quando sentire il pediatra.

Primo piano di una spazzola con setole nere e punte azzurre arrotondate
Indice
  1. Che cos'è la crosta lattea
  2. Come riconoscerla: i sintomi
  3. Perché viene e quanto dura
  4. Come togliere la crosta lattea con delicatezza
  5. Cosa evitare
  6. Quando sentire il pediatra
  7. Domande frequenti

La crosta lattea è uno dei primi piccoli misteri che i neogenitori incontrano: un giorno, accarezzando la testa del bambino, si notano squame giallastre e un po' unte, attaccate al cuoio capelluto come una minuscola armatura. Niente panico: è un disturbo della pelle molto comune, innocuo e destinato quasi sempre a sparire da solo. E no, non è colpa di un bagnetto saltato.

Che cos'è la crosta lattea

In termini medici la crosta lattea è una forma di dermatite seborroica, una condizione comune della pelle che provoca chiazze squamose ed è legata a un eccesso di sebo. Quando colpisce la testa dei lattanti prende questo nome familiare. Secondo l'American Academy of Pediatrics, compare in genere tra le 3 settimane e i 2 mesi di vita ed è davvero diffusa: riguarda circa il 70% dei bambini di tre mesi.

Le squame si concentrano soprattutto sul cuoio capelluto, ma possono comparire anche sul viso, sulle sopracciglia, sulle orecchie, nelle pieghe del collo, sotto le ascelle e nella zona del pannolino. Quando si trova lontano dalla testa, i pediatri la chiamano semplicemente dermatite seborroica.

Come riconoscerla: i sintomi

Il segno tipico sono chiazze di pelle grassa e squamosa, con scaglie bianche o gialle che possono formare una vera crosta e poi staccarsi a pezzetti. Sulla pelle chiara la zona intorno può apparire rosata o arrossata, mentre sulla pelle scura può sembrare più chiara o più scura del resto, come spiega il servizio sanitario britannico NHS.

La buona notizia è che di solito il bambino non se ne accorge nemmeno: la crosta lattea in genere non prude, non fa male e non è contagiosa, quindi non passa ad altri bambini né agli adulti di casa. Capita che, staccando le squame, vengano via anche alcuni capelli: ricrescono senza problemi, e nel frattempo il vostro piccolo avrà comunque la pettinatura più tenera della famiglia.

Perché viene e quanto dura

La causa precisa non è nota. Tra le ipotesi più citate ci sono gli ormoni ricevuti dalla mamma durante la gravidanza, che possono rendere più attive le ghiandole che producono sebo, e una reazione a un lievito che vive normalmente sulla pelle. Il Nationwide Children's Hospital descrive proprio la combinazione tra una crescita eccessiva di lieviti e un eccesso di sebo.

Altrettanto utile è sapere che cosa non la provoca: la crosta lattea non è un'allergia, non è un'infezione e non dipende da una scarsa igiene. Chi si sente in colpa per un bagnetto rimandato può stare tranquillo, anche se una detersione delicata e regolare aiuta a tenerla sotto controllo.

Nella maggior parte dei casi sparisce da sola nel giro di alcune settimane o di qualche mese. Di solito migliora tra gli 8 e i 12 mesi e per il primo compleanno è in gran parte scomparsa, anche se alcuni bambini conservano ancora un po' di desquamazione. Può anche andare e venire per un periodo: una ricomparsa non significa che abbiate sbagliato qualcosa.

Come togliere la crosta lattea con delicatezza

Trattarla non è obbligatorio, ma se le squame danno fastidio (più a chi le guarda che al bambino) si possono ammorbidire e rimuovere poco alla volta. Una routine semplice, ricavata dalle indicazioni di NHS e American Academy of Pediatrics:

  1. massaggiare con delicatezza sul cuoio capelluto una crema emolliente oppure un olio adatto, come l'olio di cocco, l'olio minerale o la vaselina;
  2. per le squame più ostinate, lasciare agire il prodotto anche per tutta la notte;
  3. spazzolare piano con una spazzola morbida o un pettinino per neonati, senza strofinare;
  4. lavare con uno shampoo delicato per neonati e risciacquare bene;
  5. ripetere il lavaggio circa a giorni alterni, che per la maggior parte dei bambini è sufficiente.

Quando la crosta è sparita, continuare a lavare i capelli con regolarità e con uno shampoo delicato aiuta a evitare che si riformi. Se le squame compaiono anche sul corpo, l'NHS suggerisce di fare il bagnetto con acqua ed emolliente al posto del sapone, di cambiare presto i pannolini bagnati o sporchi e, se la zona del pannolino è coinvolta, di usare una crema barriera.

Cosa evitare

Alcuni gesti che sembrano scorciatoie rischiano di peggiorare la situazione. Ecco i principali, con il motivo indicato dalle fonti sanitarie:

Da evitarePerché
Grattare o staccare le croste con le unghieAumenta il rischio di infezione della pelle
Olio d'olivaSecondo l'NHS potrebbe non essere adatto alla pelle del neonato
Olio di arachidiRischio di allergia
Sapone, shampoo per adulti e prodotti profumatiSconsigliati dall'NHS sulla pelle del neonato
Shampoo medicati usati di propria iniziativaVanno usati solo su indicazione del pediatra
Spazzole dure e movimenti energiciLa rimozione va fatta con un massaggio delicato e una spazzola morbida

Quando sentire il pediatra

La crosta lattea si gestisce quasi sempre a casa, ma conviene far vedere il bambino al pediatra se:

  • dopo qualche settimana di cure delicate non migliora;
  • le chiazze si estendono al viso e al corpo, o arrivano a coprire gran parte del corpo;
  • le croste sanguinano, trasudano liquido o compaiono bollicine con pus;
  • la pelle colpita è gonfia, ha un cattivo odore o il bambino sembra infastidito o dolorante.

Questi segnali possono indicare un'infezione o un altro problema della pelle, per esempio un eczema atopico, e in quel caso il pediatra può valutare una crema specifica, antimicotica o cortisonica. Solo il medico, visitando il bambino, può dire di cosa si tratta e quale trattamento serve.

Domande frequenti

La crosta lattea è contagiosa?

No. Non si trasmette ad altri bambini né agli adulti, quindi il neonato può stare tranquillamente con nonni, fratelli e, più avanti, con i compagni del nido.

Si può usare l'olio d'oliva sulla crosta lattea?

L'NHS lo sconsiglia, perché potrebbe non essere adatto alla pelle del neonato, e sconsiglia anche l'olio di arachidi per il rischio di allergia. Meglio un emolliente, l'olio di cocco, l'olio minerale o la vaselina.

Bisogna lavare la testa ogni giorno?

Secondo l'American Academy of Pediatrics per la maggior parte dei bambini basta uno shampoo delicato circa a giorni alterni. Alcuni ospedali pediatrici suggeriscono lavaggi quotidiani nelle fasi più attive: in caso di dubbio, chiedete al vostro pediatra.

La crosta lattea può tornare?

Sì, può andare e venire per un periodo. Continuare con lavaggi regolari e uno shampoo delicato anche dopo la guarigione aiuta a prevenirla. In adolescenza la stessa dermatite seborroica può ripresentarsi sotto forma di forfora, ma quella è un'altra storia.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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