Salute

Varicella nei bambini: sintomi, contagio e cosa fare

Come riconoscere la varicella, quanto dura, quando è contagiosa, come calmare il prurito a casa e quando chiamare il pediatra. Più il calendario del vaccino.

Piccolo orsetto di peluche color crema seduto su un cuscino a fantasia
Indice
  1. Che cos'è la varicella e come si trasmette
  2. Sintomi della varicella: come riconoscerla
  3. Quanto dura la varicella e quando è contagiosa
  4. Come alleviare prurito e febbre a casa
  5. Quando chiamare il pediatra e quando andare al pronto soccorso
  6. Vaccino contro la varicella: cosa prevede il calendario
  7. Domande frequenti

La varicella è una delle malattie infantili più conosciute: prima qualche linea di febbre, poi una pioggia di puntini rossi che prudono e un bambino che chiede di grattarsi ovunque, proprio dove non dovrebbe. Di solito guarisce da sola in pochi giorni, ma è molto contagiosa e in alcune persone può complicarsi. Vediamo come riconoscerla, quanto dura, come dare sollievo a casa e quando è il momento di chiamare il pediatra.

Che cos'è la varicella e come si trasmette

La varicella è causata dal virus varicella zoster, che appartiene alla famiglia degli herpes virus. Secondo la scheda dell'Istituto Superiore di Sanità su EpiCentro, colpisce soprattutto i bambini tra i 5 e i 10 anni e l'uomo è l'unico serbatoio conosciuto del virus.

Il contagio passa da persona a persona in due modi: attraverso le goccioline del respiro, quando chi è malato tossisce, starnutisce o parla, oppure toccando le vescicole. Per questo in una classe o in un nido, quando arriva il primo caso, può capitare che ne seguano altri a distanza di qualche settimana.

Dopo il contagio il virus resta "in silenzio" a lungo: l'incubazione dura circa due o tre settimane, e le macchie compaiono in genere tra 10 e 21 giorni dopo l'esposizione.

Sintomi della varicella: come riconoscerla

All'inizio la varicella può sembrare un semplice malessere: febbre non alta, stanchezza, mal di testa e poca voglia di mangiare. Poi arriva l'eruzione, che è il segno più tipico.

  • Macchioline rosse: compaiono spesso su petto, schiena, viso e cuoio capelluto, poi si estendono al resto del corpo, compresi bocca, palpebre e zona genitale.
  • Vescicole: le macchie si trasformano in piccole bolle piene di liquido, che prudono molto e possono rompersi.
  • Croste: in pochi giorni le vescicole si seccano e formano crosticine.

Una caratteristica utile per riconoscerla è che le lesioni non sono tutte uguali nello stesso momento: mentre alcune si stanno già seccando, ne spuntano di nuove. In media l'eruzione conta tra 250 e 500 lesioni, il che spiega perché il prurito è il vero protagonista di questi giorni.

Nei bambini vaccinati che si ammalano comunque, la malattia è di solito più leggera: meno vescicole, a volte solo qualche macchiolina rossa, febbre bassa o assente e una durata più breve.

Quanto dura la varicella e quando è contagiosa

Nella maggior parte dei bambini sani la varicella guarisce in 7-10 giorni. Il periodo più delicato per il contagio comincia uno o due giorni prima che compaiano le macchie, quindi quando ancora nessuno sospetta nulla, e finisce quando tutte le vescicole sono diventate croste.

FaseQuandoCosa succede
IncubazioneCirca 2-3 settimane dopo il contattoNessun sintomo, il virus si moltiplica
Prodromi1-2 giorni prima delle macchieFebbre non alta, stanchezza, mal di testa; il bambino è già contagioso
EruzionePrimi 3-4 giorniMacchie che diventano vescicole pruriginose, nuove lesioni a ondate
CrosteDi solito entro circa una settimanaLe vescicole si seccano; quando sono tutte croste il contagio finisce
Guarigione7-10 giorni in tuttoLa pelle torna a posto

Il servizio sanitario britannico, nella sua guida sulla varicella, consiglia di tenere il bambino lontano da scuola e asilo finché tutte le macchie non si sono trasformate in croste, cosa che avviene di solito circa cinque giorni dopo la comparsa delle prime. In Italia le regole per il rientro e per l'eventuale certificato possono cambiare da una Regione all'altra e da una scuola all'altra: conviene chiedere al pediatra e alla segreteria.

Come alleviare prurito e febbre a casa

Nella maggior parte dei bambini sani la varicella passa da sola: l'obiettivo è far stare meglio il bambino ed evitare che si gratti fino a infettare la pelle. Ecco cosa consigliano le principali fonti pediatriche.

  • Offrire spesso da bere, soprattutto se il bambino ha febbre o mangia poco.
  • Tenere le unghie corte e pulite; di notte si possono infilare dei calzini puliti sulle mani dei più piccoli.
  • Fare bagnetti in acqua tiepida o fresca e asciugare la pelle tamponando, senza strofinare.
  • Vestire il bambino con abiti larghi e leggeri.
  • Per il prurito si possono usare lozioni lenitive, come la calamina; prima di dare un antistaminico per bocca è meglio sentire il pediatra.
  • Per febbre e fastidio il farmaco indicato è il paracetamolo, alle dosi suggerite dal pediatra in base al peso.

Ci sono anche due cose da non fare. L'aspirina non va mai data a bambini e ragazzi con la varicella, per il rischio di sindrome di Reye, come ricorda la pagina dei pediatri americani su HealthyChildren. E l'ibuprofene va evitato, salvo diversa indicazione del medico, perché può favorire infezioni gravi della pelle.

Quando chiamare il pediatra e quando andare al pronto soccorso

Nei bambini sani le complicazioni sono rare, ma possono capitare. Le più comuni sono le infezioni batteriche della pelle; più raramente compaiono polmonite o encefalite, cioè un'infiammazione del cervello. Sono più a rischio i neonati, gli adolescenti, gli adulti, le donne in gravidanza e le persone con difese immunitarie ridotte, come spiegano i Centers for Disease Control americani.

È bene telefonare al pediatra se:

  • la febbre supera i 38,9 °C oppure dura più di quattro giorni;
  • il bambino ha meno di un anno, più di 12 anni o difese immunitarie basse;
  • la pelle intorno alle vescicole diventa molto rossa, calda e dolente;
  • i sintomi peggiorano all'improvviso o il bambino beve poco e fa meno pipì del solito, con meno pannolini bagnati;
  • un neonato ha la varicella o è stato vicino a una persona malata.

Se il bambino fa fatica a respirare, è molto difficile da svegliare o non riesce a camminare bene, non aspettate: chiamate il 112 (Numero Unico di Emergenza), oppure il 118 dove il 112 non è ancora attivo.

Attenzione anche alla gravidanza: una futura mamma che non ha mai avuto la varicella e non è vaccinata, se entra in contatto con un bambino malato, deve avvisare subito il proprio medico. Contratta nei primi due trimestri, l'infezione può infatti causare problemi al feto.

Vaccino contro la varicella: cosa prevede il calendario

Il vaccino contro la varicella è fatto con virus vivo attenuato ed è disponibile dal 1995. Lo schema prevede due dosi: la prima tra i 12 e i 15 mesi e la seconda tra i 5 e i 6 anni. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità protegge in circa il 95% dei casi dalle forme moderate o gravi e nel 70-85% da quelle lievi.

In Italia, con la legge 119 del 2017, la varicella è entrata tra le dieci vaccinazioni obbligatorie per i minori fino a 16 anni, a partire dai nati nel 2017. La vaccinazione è consigliata anche a ragazzi e adulti che non hanno mai avuto la malattia, mentre non si fa in gravidanza. Per dubbi sul libretto vaccinale o su eventuali richiami da recuperare, il riferimento è il pediatra o il centro vaccinale della propria ASL.

C'è poi una curiosità che sorprende molti genitori: dopo la guarigione il virus non se ne va del tutto, ma resta "addormentato" nei gangli nervosi. Nel 10-20% delle persone si risveglia anni dopo, spesso dopo i 50, sotto forma di herpes zoster, il cosiddetto fuoco di Sant'Antonio.

Domande frequenti

Quanto dura la varicella nei bambini?

In genere dai 7 ai 10 giorni. Le nuove vescicole compaiono per 3-4 giorni, poi si seccano e diventano croste. Nei bambini vaccinati la malattia, se arriva, di solito è più breve e leggera.

Dopo quanti giorni si può tornare all'asilo o a scuola?

Il bambino resta contagioso finché tutte le vescicole non sono diventate croste, di solito circa cinque giorni dopo la comparsa delle prime macchie. Le regole per il rientro possono variare tra Regioni e scuole, quindi è meglio confrontarsi con il pediatra.

Si può fare il bagnetto con la varicella?

Sì. Un bagnetto in acqua tiepida o fresca, con un detergente delicato, aiuta a calmare il prurito e a tenere pulita la pelle. Basta asciugare tamponando, senza strofinare.

Un bambino vaccinato può prendere la varicella?

Può succedere, ma di solito la forma è più lieve, con poche vescicole, febbre bassa o assente e guarigione più rapida. Se compaiono le vescicole, valgono le stesse attenzioni descritte sopra.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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