Gravidanza

Gravidanza extrauterina: sintomi, diagnosi e cure

Cos'è la gravidanza extrauterina, quali sintomi compaiono tra la quarta e la dodicesima settimana, quando correre al pronto soccorso e come si cura.

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Indice
  1. Che cos'è la gravidanza extrauterina
  2. I sintomi della gravidanza extrauterina e quando compaiono
  3. I segnali di emergenza da non sottovalutare
  4. Chi ha un rischio più alto
  5. Diagnosi e cure della gravidanza extrauterina
  6. Dopo una gravidanza extrauterina
  7. Domande frequenti

La gravidanza extrauterina, chiamata anche gravidanza ectopica, si verifica quando l'ovulo fecondato si impianta e comincia a crescere fuori dalla cavità dell'utero. Non è una gravidanza che può arrivare a termine e, se non viene riconosciuta in tempo, può diventare pericolosa per la salute della donna. Sapere quali segnali osservare nelle prime settimane aiuta a chiedere aiuto senza perdere tempo.

Che cos'è la gravidanza extrauterina

Normalmente l'ovulo fecondato scende lungo la tuba di Falloppio e si annida nella parete dell'utero. Se il percorso si interrompe, l'embrione può fermarsi dove non c'è spazio per svilupparsi. La sede di gran lunga più comune è proprio la tuba: secondo la Cleveland Clinic succede in circa nove casi su dieci. Molto più di rado l'impianto avviene sull'ovaio, nella cavità addominale o nel collo dell'utero.

Non si tratta di un evento rarissimo. Il servizio sanitario britannico stima che sia extrauterina circa una gravidanza su 90, mentre le stime internazionali arrivano a circa il 2% di tutte le gravidanze. Il problema principale è che la tuba non è fatta per allargarsi: crescendo, il tessuto può provocarne la rottura e un'emorragia interna, che richiede un intervento urgente.

I sintomi della gravidanza extrauterina e quando compaiono

I disturbi compaiono di solito tra la quarta e la dodicesima settimana. All'inizio la situazione può sembrare quella di una gravidanza qualsiasi: ritardo del ciclo, seno dolente, nausea, test positivo. In alcuni casi non c'è alcun sintomo e la diagnosi arriva durante un'ecografia di controllo.

I segnali che devono far pensare a un problema, descritti nella pagina del servizio sanitario britannico NHS, sono:

  • dolore nella parte bassa della pancia, spesso da un solo lato;
  • perdite di sangue dalla vagina o perdite acquose di colore marrone;
  • dolore alla punta della spalla, che può comparire se dalla tuba fuoriesce del sangue;
  • fastidio quando si urina o si va di corpo.

Sono sintomi poco specifici, che possono avere anche cause banali, come un disturbo intestinale. Proprio per questo non vanno interpretati da sole a casa: se il test è positivo e compaiono dolore o perdite, la cosa giusta è parlarne subito con il medico o il ginecologo.

I segnali di emergenza da non sottovalutare

Alcuni sintomi possono indicare che la tuba si è rotta. In questo caso serve aiuto immediato:

  • dolore addominale improvviso, acuto e molto forte;
  • forte capogiro o svenimento;
  • nausea e pallore marcato;
  • sensazione di pressione sul retto.

Se compaiono questi segnali bisogna chiamare il 112 (Numero Unico di Emergenza), oppure il 118 dove il 112 non è ancora attivo, oppure farsi accompagnare subito al pronto soccorso. Meglio non mettersi alla guida da sole.

Cosa notiCosa può voler direCosa fare
Test positivo, nessun disturboGravidanza iniziale, da confermare con l'ecografiaPrenotare la prima visita come di consueto
Piccole perdite e dolore leggero da un latoPossibile segnale precoce, ma anche altre causeContattare in giornata medico o ginecologo
Dolore alla punta della spallaPossibile sangue nell'addomeFarsi visitare subito
Dolore forte e improvviso, capogiri, svenimentoPossibile rottura della tubaChiamare il 112 o il 118

Chi ha un rischio più alto

In molti casi la causa non viene mai chiarita e la gravidanza extrauterina capita anche a chi non ha alcun fattore di rischio. Alcune situazioni, però, rendono più probabile che l'ovulo si fermi nella tuba:

  • una precedente gravidanza extrauterina;
  • la malattia infiammatoria pelvica, spesso legata a infezioni sessualmente trasmesse come clamidia e gonorrea;
  • interventi chirurgici sulle tube, compresa una legatura;
  • la procreazione medicalmente assistita o i farmaci che stimolano l'ovulazione;
  • una gravidanza iniziata con la spirale in sede, evento raro;
  • il fumo di sigaretta;
  • l'età sopra i 35 anni.

Come spiega la Mayo Clinic, non esiste un modo sicuro per prevenirla, ma si può ridurre il rischio proteggendosi dalle infezioni sessualmente trasmesse con il preservativo e smettendo di fumare prima di cercare una gravidanza.

Diagnosi e cure della gravidanza extrauterina

Dopo il test di gravidanza, il medico valuta i sintomi e di solito indirizza la donna a un ambulatorio o a un reparto che si occupa delle prime settimane di gravidanza. Gli strumenti principali sono due: l'ecografia, in genere transvaginale, che mostra utero, tube e ovaie, e il dosaggio nel sangue dell'ormone beta-hCG, che può essere ripetuto a distanza di qualche giorno per vedere come cambia. La visita ginecologica da sola non basta a confermare la diagnosi. Possono servire anche esami del sangue per controllare se c'è anemia.

La scelta del trattamento dipende dai sintomi, dagli esami e dal momento in cui la gravidanza viene scoperta. Le strade sono tre:

  • attesa con controlli ravvicinati, quando è probabile che la gravidanza si risolva da sola; se non succede, si passa a un'altra opzione;
  • terapia farmacologica con metotrexato, un farmaco somministrato con un'iniezione che blocca la crescita della gravidanza; si usa nelle forme precoci, quando non c'è un sanguinamento importante e la tuba non si è rotta, e richiede controlli dell'hCG nelle settimane successive;
  • intervento chirurgico, di solito in laparoscopia: si può rimuovere solo la gravidanza lasciando la tuba (salpingostomia) oppure togliere anche la tuba coinvolta (salpingectomia). In caso di rottura e forte emorragia l'operazione diventa urgente.

Le opzioni e i loro effetti vengono spiegati dall'équipe che segue la donna, e le indicazioni della Mayo Clinic su diagnosi e trattamento confermano che la decisione si prende caso per caso.

Dopo una gravidanza extrauterina

La notizia più rassicurante è che la maggior parte delle donne riesce ad avere in seguito una gravidanza normale, anche con una sola tuba. Se entrambe le tube sono danneggiate, la fecondazione in vitro può essere una possibilità. Il rischio di una nuova gravidanza extrauterina è più alto di prima, circa il 10% secondo il servizio sanitario britannico, ma resta comunque basso.

Prima di riprovare il NHS consiglia di aspettare almeno due cicli mestruali e, dopo il metotrexato, almeno tre mesi, perché il farmaco potrebbe danneggiare un nuovo embrione. Quando arriva il test positivo successivo, è utile avvisare subito il medico per programmare controlli precoci.

C'è poi un aspetto che spesso viene trascurato: la perdita di una gravidanza, anche nelle primissime settimane, può portare con sé un dolore simile a un lutto, che a volte dura mesi. Parlarne, chiedere un supporto psicologico tramite il medico o il consultorio e prendersi il tempo necessario fa parte della guarigione.

Domande frequenti

Una gravidanza extrauterina può proseguire normalmente?

No. L'embrione non ha lo spazio e le condizioni per svilupparsi fuori dall'utero, e la gravidanza non può arrivare a una nascita sana. Il trattamento serve a proteggere la salute della donna.

Il test di gravidanza risulta positivo anche se è extrauterina?

Sì, il test è positivo perché il corpo produce comunque l'ormone della gravidanza. Per capire dove si è impiantato l'embrione servono l'ecografia e, spesso, il controllo dell'hCG nel sangue.

Dopo aver perso una tuba si può restare incinta?

Sì. Con una sola tuba funzionante molte donne concepiscono in modo naturale. Il ginecologo può valutare la situazione specifica e, se necessario, indicare altre strade.

Quanto bisogna aspettare prima di cercare un'altra gravidanza?

Le indicazioni britanniche parlano di almeno due cicli dopo la cura e di almeno tre mesi se si è usato il metotrexato. I tempi giusti per la propria situazione vanno concordati con il medico.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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