Calcolo settimane di gravidanza: come si contano e come si stima la data del parto
Le settimane di gravidanza si contano dall'ultima mestruazione, non dal concepimento. Ecco come si calcola la data presunta del parto e perché l'ecografia può cambiarla.

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Il calcolo delle settimane di gravidanza confonde quasi tutte le future mamme, almeno all'inizio: si scopre di essere incinta da pochi giorni e il medico parla già di quinta o sesta settimana. Non è un errore, ma un modo preciso di contare che parte dall'ultima mestruazione. In questa guida vediamo come si calcolano le settimane, come si stima la data presunta del parto, perché l'ecografia può cambiarla e come sono suddivisi i trimestri.
Da dove si comincia a contare
Le settimane di gravidanza non si contano dal giorno del concepimento, che quasi nessuno conosce con certezza, ma dal primo giorno dell'ultima mestruazione. È il criterio usato in ostetricia: MedlinePlus, il portale della National Library of Medicine statunitense, definisce l'età gestazionale come il tempo, in settimane, che va dal primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale alla data di oggi.
Questo significa che nelle prime due settimane circa, secondo questo conteggio, la gravidanza non è ancora iniziata. In un ciclo regolare l'ovulazione avviene di solito circa 14 giorni prima della mestruazione successiva, come ricorda il servizio sanitario britannico (NHS), quindi il concepimento cade più o meno a metà ciclo. Con un ciclo di 28 giorni, quando il test risulta positivo il primo giorno di ritardo, secondo il calendario ostetrico sono già passate 4 settimane compiute (4+0).
Come si scrivono le settimane
Medici e ostetriche indicano l'epoca della gravidanza con le settimane compiute e i giorni in più, ad esempio 11+3, cioè 11 settimane e 3 giorni. Per trovare il tuo numero basta contare i giorni trascorsi dal primo giorno dell'ultima mestruazione e dividerli per sette: se sono passati 45 giorni, sei a 6 settimane e 3 giorni, cioè 6+3.
La data presunta del parto e la regola di Naegele
Il metodo classico per stimare la data presunta del parto (DPP) considera una gravidanza di 280 giorni, cioè 40 settimane, contati dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Lo riassume un opuscolo informativo del Royal Berkshire Hospital del NHS, che precisa anche il limite di questo calcolo: presuppone un ciclo regolare di 28 giorni.
Per fare il conto a mano si usa la regola di Naegele. Come descrive un testo di riferimento della National Library of Medicine, si parte dal primo giorno dell'ultima mestruazione, si aggiungono un anno e sette giorni e si tolgono tre mesi. Anche questa regola parte dall'idea di un ciclo di 28 giorni con fecondazione intorno al quattordicesimo giorno.
Un esempio pratico
Se l'ultima mestruazione è iniziata il 10 gennaio 2026, aggiungendo un anno e sette giorni si arriva al 17 gennaio 2027; togliendo tre mesi si ottiene il 17 ottobre 2026. Contando 280 giorni dal 10 gennaio si arriva alla stessa data. Anche i calcolatori online, come quello del NHS, partono dal primo giorno dell'ultima mestruazione e permettono di adattare la stima se il tuo ciclo è più lungo o più corto di 28 giorni.
Perché l'ecografia può cambiare la data
Il calcolo basato sull'ultima mestruazione è semplice, ma non sempre preciso. Un documento dell'Istituto Superiore di Sanità sulla datazione della gravidanza, parte dell'aggiornamento della linea guida SNLG-ISS sulla gravidanza fisiologica, elenca i limiti di questo calcolo: ricordo incerto della data, cicli irregolari, variabilità del momento dell'ovulazione, piccole perdite di sangue all'inizio della gravidanza, uso recente della pillola o allattamento in corso.
Per questo la stessa fonte indica l'ecografia del primo trimestre come metodo più accurato. La misura di riferimento è la lunghezza dell'embrione dalla testa al sedere, detta CRL (lunghezza vertice-sacro). La datazione va fatta preferibilmente dopo le 10 settimane, idealmente tra 11+0 e 13+6. Se l'ecografia si fa più tardi, si usa la circonferenza della testa, da sola o insieme alla lunghezza del femore.
Cosa cambia davvero dopo la "ridatazione"
Se la data stimata dall'ecografia si discosta abbastanza da quella calcolata con l'ultima mestruazione, il medico può correggere la data presunta del parto. Secondo il documento dell'ISS, nel primo trimestre si ridata quando la differenza supera 5 giorni prima delle 9 settimane, oppure 7 giorni tra 9+0 e 13+6. La correzione riguarda solo la data del parto: la data dell'ultima mestruazione resta quella che è. Nelle gravidanze ottenute con procreazione medicalmente assistita la data presunta non si stabilisce con l'ecografia.
Tabella dei trimestri di gravidanza
La gravidanza è divisa in tre trimestri. La tabella segue la suddivisione dell'agenda della gravidanza fisiologica dell'ISS, con alcuni appuntamenti indicati nello stesso documento.
| Trimestre | Settimane | Alcuni appuntamenti previsti |
|---|---|---|
| Primo | Fino a 12+6 | Primo incontro con medico o ostetrica entro 10 settimane; esami del sangue e delle urine; eventuale test combinato tra 11+0 e 13+6 |
| Secondo | Da 13+0 a 27+6 | Ecografia morfologica tra 19+0 e 21+0; controllo della pressione |
| Terzo | Da 28+0 al termine | Controlli della pressione e della crescita del bambino; a 36 settimane verifica della sua posizione |
La data presunta è solo una stima
La parola "presunta" va presa sul serio. Secondo il NHS, una gravidanza dura normalmente tra 37 e 42 settimane dal primo giorno dell'ultima mestruazione. L'opuscolo del Royal Berkshire Hospital riporta che solo il 4,4% dei bambini nasce proprio nel giorno previsto, cioè meno di 9 su 200. La data serve soprattutto a medici e ostetriche per programmare gli esami al momento giusto e per seguire la crescita del bambino, non come un appuntamento fisso.
Questo vale anche quando la data cambia dopo l'ecografia: non significa che qualcosa non vada, ma semplicemente che la stima è diventata più precisa. Per ogni dubbio sul tuo calendario, il riferimento resta il medico o l'ostetrica che ti segue. Se in qualsiasi momento compaiono perdite di sangue o dolore alla pancia, contattali senza aspettare la visita successiva; in caso di dolore forte e improvviso, capogiri o svenimento chiama il 112, il Numero Unico di Emergenza (oppure il 118).
Domande frequenti
Da quando si contano le settimane di gravidanza?
Dal primo giorno dell'ultima mestruazione, non dal concepimento. Per questo, con un ciclo di 28 giorni, il primo giorno di ritardo si è già a 4 settimane compiute.
Come si calcola la data presunta del parto?
Si aggiungono 280 giorni (40 settimane) al primo giorno dell'ultima mestruazione. Con la regola di Naegele si aggiungono un anno e sette giorni e si tolgono tre mesi. La stima viene poi confermata o corretta con l'ecografia del primo trimestre.
Se il ciclo è irregolare, il calcolo è affidabile?
Meno. Con cicli irregolari o una data incerta, l'ecografia del primo trimestre dà una stima più accurata dell'epoca della gravidanza.
Quanti bambini nascono nel giorno previsto?
Pochi: secondo un opuscolo del NHS solo il 4,4%. La nascita è considerata nella norma tra 37 e 42 settimane.


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