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Svezzamento a 6 mesi: quando iniziare, primi cibi e cosa evitare

Quando iniziare lo svezzamento, i segnali che il bambino è pronto, i primi pasti, gli alimenti da evitare e come introdurre gli allergeni in sicurezza.

Ciotola di crema di carote con prezzemolo in superficie
Indice
  1. Perché lo svezzamento a 6 mesi
  2. I segnali che il bambino è pronto
  3. Come iniziare: i primi pasti
  4. Pasti e consistenze mese per mese
  5. Alimenti da evitare nel primo anno di svezzamento a 6 mesi
  6. Allergeni e prevenzione del soffocamento
  7. Domande frequenti

Lo svezzamento a 6 mesi è il momento indicato dalle principali autorità sanitarie per affiancare al latte i primi cibi solidi. Prima di allora il latte materno, o la formula per lattanti, copre tutto ciò di cui il bambino ha bisogno; verso il sesto mese, invece, da solo non basta più a soddisfare il fabbisogno di energia e di nutrienti. In questa guida trovi i segnali che il piccolo è pronto, come organizzare le prime pappe, quali alimenti evitare e qualche trucco per vivere questa fase con calma (e con un bavaglino in più).

Perché lo svezzamento a 6 mesi

L'Organizzazione mondiale della sanità e l'UNICEF raccomandano l'allattamento esclusivo nei primi sei mesi di vita e l'introduzione degli alimenti complementari a partire dai 6 mesi, cominciando con piccole quantità e aumentandole gradualmente. Il latte non sparisce: l'OMS consiglia di continuare ad allattare spesso fino ai 2 anni e anche oltre, e tra i 6 e i 12 mesi il latte materno fornisce ancora la metà o più dell'energia di cui il bambino ha bisogno.

Anche il calendario conta. Le indicazioni raccolte dai dietisti della USL Umbria 1 ricordano che le linee guida internazionali sconsigliano di iniziare prima dei 4 mesi e che rimandare troppo i cibi solidi oltre i 6 mesi può esporre a carenze, per esempio di ferro e zinco. I tempi precisi si decidono insieme al pediatra, soprattutto se il bambino è nato prematuro.

I segnali che il bambino è pronto

Più che il giorno esatto sul calendario, contano le competenze del piccolo. Di solito compaiono insieme verso i sei mesi:

  • sta seduto con un minimo di appoggio e tiene la testa ben ferma;
  • coordina occhi, mani e bocca: guarda il cibo, lo afferra e lo porta alla bocca;
  • deglutisce il cibo invece di spingerlo fuori con la lingua.

Se il bambino continua a spingere fuori tutto con la lingua, il cosiddetto riflesso di estrusione, probabilmente non è ancora il momento. Alcuni comportamenti, come mordicchiarsi i pugni, chiedere più poppate o svegliarsi di più la notte, sono normali a questa età e non significano per forza che sia pronto per la pappa.

Come iniziare: i primi pasti

All'inizio basta una piccola quantità di cibo una volta al giorno, in un momento tranquillo per tutti. Il latte, materno o formulato, resta la bevanda principale per tutto il primo anno. Le linee guida del servizio sanitario britannico (NHS) suggeriscono di partire anche con verdure meno dolci, come broccoli, cavolfiore e spinaci, cotte fino a diventare morbide e poi schiacciate o frullate, e di proporre poi tanta frutta diversa.

Non esiste un ordine obbligatorio degli alimenti. Contano la varietà e la qualità: il ferro arriva soprattutto da carne e pesce, l'olio extravergine d'oliva è un buon condimento, e cereali, legumi, frutta e verdura completano il quadro. È il bambino a decidere quanto mangiare: basta seguire i suoi segnali di fame e di sazietà. Un cibo rifiutato oggi si può riproporre con calma nei giorni successivi, senza forzare.

C'è poi chi preferisce dare fin dall'inizio cibi della famiglia adatti al bambino, in pezzi morbidi da prendere con le mani: è il cosiddetto autosvezzamento. Funziona se la cucina di casa è sana e poco salata, e conviene parlarne prima con il pediatra.

Pasti e consistenze mese per mese

Con il passare delle settimane aumentano il numero dei pasti e la consistenza del cibo. Questa tabella riassume le indicazioni dell'OMS, da adattare con il pediatra al singolo bambino.

EtàPasti solidi al giornoConsistenza
6-8 mesi2-3, iniziando da piccole quantitàPurè, cibi schiacciati e semisolidi
Verso gli 8 mesi2-3Si aggiungono pezzetti morbidi da prendere con le mani
9-11 mesi3-4Cibi tritati o a pezzetti, con più varietà
12-23 mesi3-4, più 1-2 spuntini se servonoGran parte dei cibi della famiglia

L'NHS consiglia di passare dalle pappe frullate a quelle schiacciate e ai pezzetti appena il bambino è pronto, restando sempre accanto a lui mentre mangia. Il latte, materno o formulato, continua a essere offerto in base alle sue richieste.

Alimenti da evitare nel primo anno di svezzamento a 6 mesi

Alcune regole valgono per tutti i bambini sotto l'anno:

  • Sale: non va aggiunto alle pappe. Meglio insaporire con erbe aromatiche.
  • Zucchero: da limitare il più possibile, così come succhi di frutta e bevande zuccherate.
  • Miele: da evitare per tutto il primo anno, perché può contenere batteri in grado di causare il botulismo infantile.
  • Latte vaccino da bere: solo dopo i 12 mesi; yogurt e formaggi adatti si possono proporre anche prima.
  • Frutta secca intera: mai sotto i 5 anni per il rischio di soffocamento; si può offrire tritata finemente o in crema.
  • Tè, caffè e bevande con caffeina: non adatti ai bambini.

Da bere, durante i pasti si possono offrire piccoli sorsi d'acqua in un bicchiere aperto, senza valvola.

Allergeni e prevenzione del soffocamento

Gli alimenti potenzialmente allergizzanti, come uovo, pesce, glutine, latte vaccino usato in cucina, soia, semi e frutta secca tritata, non vanno rimandati. Le indicazioni dell'ATS Brianza raccomandano di non posticiparli e ricordano che il glutine si introduce gradualmente fin dall'inizio. L'NHS suggerisce di proporli uno alla volta, in quantità molto piccole, per accorgersi di un'eventuale reazione, e di continuare a offrirli se il bambino li tollera. Se il bambino ha già un'allergia alimentare diagnosticata, un eczema o una storia familiare di allergie, prima di iniziare è bene parlarne con il pediatra.

Il soffocamento si previene soprattutto a tavola. Il bambino deve mangiare seduto, con la schiena dritta, sempre sotto lo sguardo di un adulto e mai mentre gioca o in auto. Gli alimenti piccoli e tondi, come l'uva, vanno tagliati per il lungo e poi in pezzetti, e i wurstel non vanno mai tagliati a rondelle. In caso di difficoltà a respirare, gonfiore del viso o della lingua, o se il bambino non riesce a tossire né a piangere, chiama subito il 112 (Numero Unico di Emergenza), oppure il 118 dove il 112 non è ancora attivo.

Domande frequenti

Si può iniziare lo svezzamento prima dei 6 mesi?

Le linee guida internazionali sconsigliano di iniziare prima dei 4 mesi. Tra i 4 e i 6 mesi la scelta va fatta solo insieme al pediatra, che conosce la crescita e la storia del bambino.

Quante pappe al giorno a 6 mesi?

Si comincia con un piccolo pasto al giorno. Secondo l'OMS, tra i 6 e gli 8 mesi si arriva gradualmente a 2-3 pasti, sempre insieme al latte.

Il bambino deve bere acqua durante lo svezzamento?

Durante i pasti si possono offrire piccoli sorsi d'acqua in un bicchiere aperto. Succhi di frutta e bibite zuccherate vanno evitati nel primo anno.

E se il bambino rifiuta la pappa?

È normale. Non va forzato: si può riproporre lo stesso alimento nei giorni successivi, magari in una forma diversa. Se il rifiuto è totale e persistente o il bambino non cresce bene, è il caso di sentire il pediatra.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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