Vacanze

Vacanze con bambini: la guida pratica per partire sereni

Documenti, seggiolino, aereo, sole e salute: una guida pratica per organizzare le vacanze in famiglia senza stress, con una lista da tenere a portata di mano.

Paletta gialla e secchiello viola sulla sabbia accanto a un castello
Indice
  1. Come scegliere la meta per le vacanze con bambini
  2. I documenti per i minori: cosa controllare prima di partire
  3. In auto: seggiolino, pause e mai bambini soli
  4. In aereo e in treno con i più piccoli
  5. Sole, mare e piscina: le regole per proteggerli
  6. Salute in vacanza: tessera europea e cosa portare
  7. Domande frequenti

Le vacanze con bambini sono belle proprio perché non vanno mai del tutto come previsto: c'è chi si addormenta un minuto prima dell'arrivo, chi chiede «quanto manca?» dopo dieci chilometri e chi giura che il gelato caduto sul sedile non l'ha toccato. Un po' di caos fa parte del gioco, ma qualche scelta fatta prima rende il viaggio più sicuro per tutti. In questa guida trovate i documenti da controllare, le regole per l'auto, i consigli per l'aereo, la protezione dal sole e una lista pratica da tenere a portata di mano.

Come scegliere la meta per le vacanze con bambini

La meta giusta è quella che rispetta i ritmi dei più piccoli. Con un neonato o un bambino che fa ancora il riposino conviene ridurre gli spostamenti lunghi e preferire un solo alloggio per tutta la vacanza, invece di cambiare albergo ogni due giorni. Con i bambini in età scolare si può osare di più, coinvolgendoli nella scelta: decidere una gita a testa li fa sentire parte del viaggio.

Prima di prenotare vale la pena controllare tre cose molto concrete: la distanza dal pronto soccorso o da un ambulatorio pediatrico, la presenza di ombra e di spazi dove giocare, e la sicurezza dell'alloggio. Secondo i pediatri americani dell'AAP, culle e lettini messi a disposizione dalle strutture non sempre rispettano gli standard attuali: se avete dubbi, chiedete di sostituirli. All'arrivo controllate scale, ringhiere dei balconi, cavi scoperti e prodotti contro gli insetti alla portata dei bambini.

I documenti per i minori: cosa controllare prima di partire

Se restate in Italia, il controllo più utile riguarda le date di scadenza. La carta d'identità elettronica di un bambino sotto i 3 anni dura 3 anni, mentre tra i 3 e i 18 anni dura 5 anni: meglio controllare la data qualche settimana prima di partire.

Per l'estero bisogna verificare quale documento accetta il Paese di destinazione (carta d'identità valida per l'espatrio oppure passaporto) e ricordare una regola che sorprende molti nonni e zii: un minore di 14 anni che va all'estero senza un genitore o senza chi ne ha la tutela deve avere una dichiarazione di accompagnamento, che indica la persona, l'ente o la compagnia di trasporto a cui è affidato e che va convalidata dalla Questura o da un'autorità consolare. Le regole sui documenti possono cambiare: per il vostro caso concreto chiedete al Comune o alla Questura prima di prenotare.

In auto: seggiolino, pause e mai bambini soli

Il viaggio in macchina è quello in cui le regole contano di più. Il Codice della strada (articolo 172) prevede che i bambini di statura inferiore a 1,50 metri viaggino assicurati con un sistema di ritenuta adatto al loro peso. Chi trasporta un bambino sotto i 4 anni deve usare anche il dispositivo antiabbandono. Un seggiolino rivolto all'indietro non va mai montato su un sedile protetto da airbag frontale, a meno che l'airbag non sia disattivato. Dal 1° settembre 2024, inoltre, nei negozi si vendono solo seggiolini omologati secondo il regolamento R129.

I consigli dell'American Academy of Pediatrics per i viaggi aggiungono qualche abitudine semplice: tenere i più piccoli rivolti all'indietro il più a lungo possibile, nei limiti indicati dal produttore del seggiolino, far sedere dietro i bambini sotto i 13 anni e fermarsi circa ogni due ore. Soprattutto, non lasciate mai un bambino da solo in auto, nemmeno per un minuto: l'abitacolo si scalda in fretta e la temperatura può diventare pericolosa in pochi minuti.

Mal d'auto: come prevenirlo

Alcuni bambini soffrono il movimento in auto, in nave o in pullman. Tra i consigli del servizio sanitario gallese NHS 111 Wales ci sono gesti facili da applicare anche ai piccoli: guardare un punto fermo lontano, come l'orizzonte, far entrare aria fresca dal finestrino, evitare di leggere o di fissare uno schermo durante il tragitto, non fare un pasto pesante subito prima di partire e approfittare delle soste per camminare e bere un po' d'acqua. Prima di dare qualsiasi rimedio contro la nausea, anche se «naturale», chiedete al pediatra o al farmacista.

In aereo e in treno con i più piccoli

Il momento più delicato del volo, per le orecchie, è la discesa. L'AAP suggerisce di allattare il neonato o di dargli il biberon mentre l'aereo scende, perché deglutire aiuta a compensare la pressione; i bambini più grandi possono bere con una cannuccia o masticare una gomma, se l'età lo permette. Se il bambino ha avuto un'otite o un intervento alle orecchie nelle due settimane prima del volo, oppure ha sintomi respiratori, sentite prima il pediatra. Lo stesso vale per i neonati con problemi al cuore o ai polmoni.

In treno lo spazio per muoversi è un vantaggio. Uno zainetto con merenda, acqua, un cambio e qualche gioco silenzioso resta indispensabile: a quattro anni anche il treno più puntuale sembra lunghissimo.

Sole, mare e piscina: le regole per proteggerli

Le indicazioni dei pediatri americani sulla protezione dal sole sono chiare: i bambini sotto i 6 mesi vanno tenuti lontano dalla luce diretta, all'ombra di un albero, di un ombrellone o della capottina del passeggino. Per i più grandi serve una crema ad ampio spettro (contro UVA e UVB) con fattore di protezione almeno 15, da stendere 15-30 minuti prima di uscire e da rimettere ogni 2 ore e dopo ogni bagno. Meglio evitare le ore tra le 10 e le 16 e usare cappello a tesa larga, occhiali con filtro UV e magliette leggere. Attenzione anche alle giornate nuvolose: fino all'80% dei raggi UV passa attraverso le nuvole, e acqua e sabbia li riflettono.

In acqua la regola è una sola: restare sempre a portata di braccio, anche se il bambino sa nuotare e anche in piscine poco profonde. In barca, giubbotto di salvataggio per tutti, adulti compresi.

SituazioneCosa preparareA cosa fare attenzione
Viaggio in autoSeggiolino adatto a peso e altezza, dispositivo antiabbandono sotto i 4 anni, acqua e snackSoste circa ogni 2 ore, mai bambini soli in macchina
VoloBiberon o acqua per la discesa, cambio completo nel bagaglio a manoOtiti recenti o sintomi respiratori: prima sentire il pediatra
Spiaggia e piscinaCrema ad ampio spettro, cappello, occhiali, ombrelloneOre 10-16, sorveglianza a portata di braccio
Viaggio all'esteroDocumento valido per il Paese, tessera sanitaria europeaSotto i 14 anni senza genitori: dichiarazione di accompagnamento
AlloggioLista dei controlli da fare all'arrivoCulle fornite, balconi, scale, cavi e prodotti chimici

Salute in vacanza: tessera europea e cosa portare

Per i viaggi in Europa la tessera europea di assicurazione malattia permette di ricevere le cure necessarie e urgenti nelle strutture pubbliche o convenzionate dei Paesi dell'Unione, oltre che in Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Regno Unito, alle stesse condizioni dei residenti. Non sostituisce però un'assicurazione di viaggio e non copre le cure private o programmate: per questo conviene valutare se aggiungere una polizza.

Nella borsa da viaggio non dovrebbero mancare i farmaci che il bambino usa abitualmente, con le indicazioni del pediatra, un termometro, salviette, crema per il cambio del pannolino e cerotti. Salvate sul telefono il numero del pediatra. In caso di emergenza in Italia chiamate il 112 (Numero Unico di Emergenza), oppure il 118 dove il 112 non è ancora attivo.

Domande frequenti

Ogni quanto bisogna fermarsi durante un viaggio in auto con i bambini?

I pediatri dell'AAP consigliano una sosta circa ogni due ore. Con i più piccoli può servire anche più spesso.

I nonni possono portare all'estero un nipote di 8 anni senza i genitori?

Sì, ma oltre al documento del bambino serve la dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l'assenso e convalidata dalla Questura o da un'autorità consolare. Conviene chiedere i tempi in anticipo.

Si può mettere la crema solare a un neonato di 4 mesi?

Sotto i 6 mesi la protezione principale è l'ombra, insieme a vestiti leggeri e cappellino. L'AAP indica la crema solo su piccole zone, come il viso, quando ombra e vestiti non bastano. Per dubbi sulla pelle del bambino sentite il pediatra.

La tessera sanitaria europea basta per un viaggio in Spagna?

Copre le cure necessarie e urgenti nelle strutture pubbliche o convenzionate, ma non le cure private o programmate e non sostituisce un'assicurazione di viaggio, da valutare a parte.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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