Primi passi, 114,7 milioni per le famiglie con bambini da 0 a 3 anni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato il 27 ottobre 2026 l'avviso «Primi passi», che mette a disposizione oltre 114,7 milioni di euro per rafforzare i servizi sociali dedicati alle famiglie con bambini nei primi tre anni di vita. Le domande spettano a 96 Ambiti territoriali sociali e si presentano dalle 9 del 5 novembre alle 23.59 del 4 dicembre 2026.
Cosa prevede l'avviso
Si tratta di una sperimentazione nazionale, finanziata con la Priorità 2 «Child Guarantee» del Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027. L'obiettivo dichiarato è aiutare i servizi sociali del territorio a intercettare per tempo i bisogni dei neogenitori, sostenere le competenze genitoriali, riconoscere presto le situazioni di fragilità e accompagnare le famiglie verso i servizi già presenti in zona.
I progetti dovranno seguire tre linee di intervento collegate tra loro:
- governance e coordinamento della rete dei servizi sul territorio;
- visite domiciliari socioeducative nei primi anni di crescita del bambino;
- attività socioeducative e servizio sociale di comunità e di prossimità, con uno «Spazio Primi passi» dedicato alle famiglie.
Il principio scelto è quello dell'«universalismo proporzionato»: il sostegno si rivolge a tutte le famiglie, ma la sua intensità cambia in base ai bisogni di ciascuna.
Chi può partecipare
L'avviso non è a sportello per i cittadini: possono presentare domanda soltanto i 96 Ambiti territoriali sociali individuati dal Ministero, secondo i criteri indicati nella documentazione ufficiale. Le richieste passano esclusivamente dalla Piattaforma Multifondo. Per gli Ambiti coinvolti è previsto anche un webinar di presentazione il 5 novembre alle 10.
L'elenco completo degli Ambiti è pubblicato nella pagina dell'avviso sul sito del Programma nazionale Inclusione. Le famiglie che vogliono sapere se nel proprio territorio arriveranno le visite a domicilio o lo spazio dedicato ai genitori possono rivolgersi ai servizi sociali del Comune di residenza, che conoscono tempi e modalità dei progetti locali.
Fonti Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Enti Locali Online, Anci Abruzzo



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