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Lettino Montessori: cos'è, da che età e come renderlo sicuro

Letto basso, niente sbarre e tanta autonomia: come funziona il lettino Montessori, quando passare al letto a terra e come mettere in sicurezza la stanza.

Cameretta per bambini accogliente con letto e scrivania
Indice
  1. Cos'è il lettino Montessori
  2. Lettino Montessori e sonno sicuro nel primo anno
  3. Da che età passare al letto basso
  4. Come preparare la cameretta
  5. Cosa controllare, età per età
  6. Pro e contro del letto a terra
  7. Domande frequenti

Il lettino Montessori è un letto basso, quasi a livello del pavimento e senza sbarre, da cui il bambino può salire e scendere da solo. Piace a molti genitori perché porta in cameretta un'idea semplice: lasciare al piccolo la libertà di muoversi. Prima di montarlo, però, conviene sapere cosa dicono i pediatri sul sonno sicuro, da che età ha senso e come preparare la stanza, perché un bambino libero di alzarsi di notte esplora tutto quello che trova. E di solito lo fa con grande entusiasmo, all'alba.

Cos'è il lettino Montessori

Non esiste un modello "ufficiale". Con questo nome si indicano letti bassi e facili da raggiungere: spesso un semplice materasso appoggiato a terra, oppure una struttura in legno rialzata di pochi centimetri, senza sponde che chiudono il bambino all'interno.

L'idea viene dal metodo di Maria Montessori, secondo cui i bambini piccoli crescono meglio quando possono muoversi liberamente in un ambiente preparato per loro. Con il letto a terra il bambino si sveglia, si alza, prende un libro dallo scaffale o va a cercare mamma e papà senza aspettare che qualcuno lo tiri fuori dalle sbarre. È la stessa logica degli scaffali bassi e dei mobili a misura di bambino: tutto quello che il piccolo può usare da solo, lo usa.

Lettino Montessori e sonno sicuro nel primo anno

Per i neonati e i bambini sotto l'anno valgono le regole del sonno sicuro, qualunque sia il letto scelto. L'American Academy of Pediatrics raccomanda di mettere il bambino a dormire sempre a pancia in su, di notte e durante i sonnellini, su una superficie rigida e piana: il materasso non deve affossarsi sotto il suo peso. Nel letto va soltanto un lenzuolo con gli angoli. Niente cuscini, coperte morbide, peluche o paracolpi, che aumentano il rischio di soffocamento e di strangolamento.

Ci sono poi altre attenzioni: le superfici inclinate di oltre 10 gradi non sono sicure per dormire, il bambino non deve surriscaldarsi e nessuno deve fumare vicino a lui, nemmeno all'aperto e nemmeno con la sigaretta elettronica. Il servizio sanitario inglese suggerisce anche di sistemare il piccolo con i piedi vicino al fondo del letto e di tenere la stanza tra 16 e 20 gradi, controllando con un termometro.

Un punto pesa molto sulla scelta: sia l'AAP sia il servizio sanitario inglese raccomandano di far dormire il bambino nella stanza dei genitori, nel suo letto separato, almeno per i primi sei mesi. Chi sogna la cameretta montessoriana fin dal primo giorno può quindi rimandare il trasloco di qualche mese, senza sensi di colpa.

Da che età passare al letto basso

Non c'è un'età uguale per tutti. I pediatri del Children's Hospital of Orange County ricordano che molti genitori pensano al passaggio dal lettino con le sbarre al letto intorno ai 2 anni, ma che conta soprattutto la prontezza del bambino. I segnali da osservare sono questi:

  • il materasso del lettino è già nella posizione più bassa e la sponda arriva sotto i tre quarti della sua altezza;
  • il bambino riesce a scavalcare la sponda, o almeno a portarci sopra una gamba;
  • è alto circa 89 centimetri;
  • sta iniziando a togliere il pannolino.

Proprio in questa fase il lettino Montessori ha un vantaggio pratico: se il bambino rotola giù, cade da pochi centimetri e non dall'altezza di una sponda scavalcata. Per lo stesso motivo un tappeto morbido accanto al materasso è un'aggiunta utile.

Come preparare la cameretta

Con un letto senza sbarre la vera sponda diventa la porta della camera. Il bambino può alzarsi quando vuole, anche alle cinque del mattino, quindi tutta la stanza deve essere sicura come il letto. Le regole principali:

  • fissare al muro cassettiere, librerie e scaffali e tenere l'eventuale televisore su una base bassa e stabile;
  • mettere gli oggetti pesanti nei ripiani e nei cassetti più bassi;
  • non lasciare giochi o telecomandi sopra i mobili, così il bambino non è tentato di arrampicarsi;
  • coprire le prese elettriche e togliere cavi e fili dalla sua portata;
  • non sistemare il letto sotto una finestra;
  • tenere farmaci, cosmetici, detersivi, oggetti piccoli e attrezzi taglienti fuori dalla sua portata;
  • montare un cancelletto in cima e in fondo alle scale;
  • usare un baby monitor o appendere un campanellino alla porta, per sapere quando il piccolo esce dalla stanza.

Il fissaggio dei mobili non è un dettaglio. Negli Stati Uniti la campagna Anchor It della Consumer Product Safety Commission ha contato 459 bambini e ragazzi morti tra il 2000 e il 2018 per il ribaltamento di televisori, mobili o elettrodomestici: nel 93% dei casi avevano 5 anni o meno. Tra il 2016 e il 2018, in media, circa 11.000 bambini l'anno sono stati curati in pronto soccorso per incidenti di questo tipo.

Cosa controllare, età per età

EtàCosa contaDa evitare
0–6 mesiA pancia in su, materasso rigido e piano, letto separato nella stanza dei genitoriCuscini, coperte morbide, peluche, paracolpi, addormentarsi con il bambino sul divano o in poltrona
6–12 mesiLe stesse regole del sonno sicuro, che valgono per tutto il primo annoSuperfici inclinate oltre 10 gradi, troppo caldo, fumo
1–2 anniStanza a prova di bambino, mobili fissati al muro, tappeto morbido accanto al lettoCuscino, letto sotto la finestra
Dopo i 2 anniSi può aggiungere un cuscino piccolo e rigidoLetti a castello e letti rialzati prima dei 6 anni

Pro e contro del letto a terra

Il vantaggio principale è l'autonomia: il bambino impara a riconoscere quando ha sonno, a scendere dal letto e a tornarci da solo. In più non c'è una sponda da scavalcare, che è uno dei motivi per cui molti genitori decidono di lasciare il lettino con le sbarre.

Il rovescio della medaglia è lo stesso: un bambino che può alzarsi quando vuole, di solito lo fa. Le prime notti possono essere movimentate, con visite a sorpresa nel lettone o sessioni di gioco quando la casa dorme. Serve pazienza, una routine della nanna sempre uguale e una cameretta in cui non ci sia niente di pericoloso da scoprire. Se dopo qualche settimana il sonno di tutta la famiglia ne risente, non è una sconfitta tornare per un po' al lettino con le sponde.

Domande frequenti

Il lettino Montessori va bene per un neonato?

Nel primo anno qualsiasi letto deve rispettare le regole del sonno sicuro: pancia in su, materasso rigido e piano, solo un lenzuolo con gli angoli. Nei primi sei mesi, inoltre, il bambino dovrebbe dormire nella stanza dei genitori. Per i dubbi sul caso del vostro bambino il riferimento resta il pediatra.

Serve una sponda?

Nel letto a terra di solito no, perché l'eventuale caduta è di pochi centimetri e un tappeto morbido basta ad attutirla. Su un letto più alto i pediatri consigliano sponde che aderiscano bene al materasso e alla struttura, senza spazi vuoti.

Cosa fare se il bambino si alza di notte?

È proprio quello che il letto permette, quindi la sicurezza va estesa a tutta la stanza e alle scale. Un baby monitor o un campanellino alla porta aiutano a sapere quando il piccolo è in giro.

Quando si può mettere il cuscino?

Nel primo anno nel letto non va niente oltre al lenzuolo. Se il bambino passa al letto prima dei 2 anni è meglio continuare senza cuscino; dopo i 2 anni si può usare un cuscino piccolo e rigido.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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