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Giochi per bambini da fare in casa: idee per età, materiali e sicurezza

Idee di gioco per i giorni al chiuso, dai 1 ai 10 anni, con oggetti che hai già in casa. Più le regole di sicurezza per i più piccoli e quanto tempo concedere agli schermi.

Mano di bambino che costruisce con blocchi di legno colorati
Indice
  1. Perché il gioco in casa conta più di quanto sembri
  2. Idee per i più piccoli: da 1 a 3 anni
  3. Idee da 3 a 6 anni
  4. Idee da 6 a 10 anni
  5. Materiali e sicurezza: la tabella per età
  6. Schermi: quanto tempo nei giorni in casa
  7. Domande frequenti

Quando fuori piove o fa troppo freddo per il parco, servono giochi per bambini da fare in casa che non richiedano acquisti né preparativi lunghi. Bastano scatole, cuscini, carta, pentole e un po' di fantasia. Qui trovi idee divise per età, l'elenco dei materiali che probabilmente hai già, le regole di sicurezza da tenere a mente con i più piccoli e qualche indicazione su come gestire il tempo davanti agli schermi nei giorni passati al chiuso.

Perché il gioco in casa conta più di quanto sembri

Il gioco libero, anche tra quattro mura, è il modo in cui i bambini esplorano il mondo, provano a risolvere problemi e imparano a stare con gli altri. Gli esperti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù spiegano come il gioco cambia con l'età: verso i 12–18 mesi compare l'imitazione dei gesti di cura, dai 2 anni il gioco del "far finta", dai 3 anni storie sempre più articolate e verso i 5 anni i giochi con regole, come quelli da tavolo.

Conoscere queste tappe aiuta a scegliere l'attività giusta: un bambino di due anni si diverte a "cucinare" con una pentola vera e un cucchiaio di legno, uno di sei vuole una sfida con un punteggio.

Idee per i più piccoli: da 1 a 3 anni

A questa età il gioco passa dalle mani e dalla bocca, quindi gli oggetti devono essere grandi, robusti e senza parti che si staccano.

Il cesto dei tesori

Un cesto basso con oggetti di casa di materiali diversi: un cucchiaio di legno, una spazzola, un pezzo di stoffa, un mestolo, una pallina di lana grande. Il bambino tocca, confronta, sbatte, ascolta i suoni. È un'idea suggerita anche dal Bambino Gesù, con l'avvertenza di evitare con cura gli oggetti piccoli.

La banda delle pentole

Pentole, coperchi e cucchiai di legno diventano una batteria. Potete fare "piano" e "forte", lento e veloce: un modo semplice per giocare con il ritmo e l'ascolto.

Cucù sotto il telo

Nascondete un giocattolo sotto un asciugamano e chiedete "dov'è?". Ai più piccoli piace ritrovarlo ogni volta, ai più grandi potete nasconderlo in posti diversi della stanza.

Idee da 3 a 6 anni

È l'età del "facciamo che io ero…". Il gioco simbolico prende il sopravvento e la casa offre un palcoscenico perfetto.

La capanna di cuscini

Due sedie, un lenzuolo e i cuscini del divano: la capanna diventa una grotta, un castello, una nave. Dentro si possono leggere storie con una torcia.

Il negozio o il ristorante

Barattoli di plastica chiusi e confezioni vuote (pulite e senza bordi taglienti) sul tavolo, un quaderno per i "conti", qualche foglio come banconote. Si impara a contare, a fare a turno e a usare parole nuove.

Il percorso a ostacoli

Cuscini da saltare, una coperta sotto cui strisciare, una linea di nastro adesivo di carta sul pavimento da seguire in equilibrio. È anche un modo per muoversi quando non si può uscire.

Caccia al colore

"Portami tre cose rosse", "trova qualcosa di morbido". Il bambino gira per casa, osserva, confronta e impara aggettivi nuovi.

Idee da 6 a 10 anni

I bambini in età scolare cercano sfide, regole e qualcosa da costruire.

Caccia al tesoro con indizi

Bigliettini nascosti in casa, ognuno con un indovinello che porta al successivo. Più crescono, più gli indizi possono essere difficili. Alla fine può esserci una piccola sorpresa o semplicemente la scelta del prossimo gioco.

Costruzioni di cartone

Con scatole di cereali, rotoli di cartone e nastro adesivo si costruiscono città, piste per le macchinine, robot. L'adulto si occupa dei tagli con il taglierino; il bambino progetta, incolla e decora.

Giochi da tavolo inventati

Un foglio grande, un percorso disegnato a caselle, un dado e i bottoni come pedine. Le regole le decide il bambino: imprevisti, caselle "torna indietro di tre", prove da superare. Inventare un gioco è più impegnativo che giocarlo.

Teatro delle ombre

Una torcia, un muro chiaro e le mani, oppure sagome ritagliate dal cartoncino e attaccate a un bastoncino di legno, come quelli dei ghiaccioli. Si scrive una storia breve e si mette in scena per il resto della famiglia.

Materiali e sicurezza: la tabella per età

La parte più importante, soprattutto con i bambini sotto i tre anni, è scegliere materiali adatti. Nei consigli per i consumatori della Commissione europea sulla sicurezza dei giocattoli si raccomanda di non comprare giocattoli senza il marchio CE sul prodotto o sulla confezione, di leggere tutte le avvertenze e le istruzioni, di prendere sul serio le indicazioni di età e di non acquistare per i bambini sotto i 3 anni giocattoli con piccole parti staccabili, perché a quell'età mettono spesso tutto in bocca e rischiano di soffocare. Un giocattolo pensato per bambini più grandi può essere pericoloso per uno più piccolo: l'indicazione di età riguarda la sicurezza, non quanto il bambino sia "bravo".

EtàMateriali adattiDa evitare
1–3 anniPentole, cucchiai di legno, stoffe, scatole grandi, palle morbideBottoni, perline, monete, tappini, pezzi staccabili, sacchetti di plastica
3–6 anniCuscini, lenzuola, carta, pastelli, colla stick, forbici con punta arrotondataOggetti piccoli lasciati in giro se ci sono fratellini, cordini lunghi
6–10 anniCartone, nastro adesivo, torce, dadi, cartoncino, bottoni come pedineTaglierini e attrezzi affilati senza un adulto, prese e fili elettrici

Se in casa ci sono bambini di età diverse, i giochi dei grandi con pezzi piccoli vanno riposti subito dopo l'uso, fuori dalla portata dei più piccoli. Se un bambino ha inghiottito o inalato qualcosa e tossisce senza sosta, fatica a respirare o cambia colore, chiamate subito il 112, il Numero Unico di Emergenza.

Schermi: quanto tempo nei giorni in casa

Nelle giornate al chiuso è facile che tablet e televisione riempiano le ore vuote. L'Organizzazione Mondiale della Sanità indica che sotto i 2 anni il tempo davanti a uno schermo non è raccomandato e tra i 2 e i 4 anni non dovrebbe superare un'ora al giorno, meglio se meno; per i bambini di 3–4 anni raccomanda almeno 180 minuti di attività fisica di vario tipo distribuiti nella giornata. L'OMS incoraggia invece lettura, racconti, canzoni e puzzle insieme a un adulto.

La Società Italiana di Pediatria, nelle raccomandazioni aggiornate nel 2026, conferma le indicazioni già date nel 2018: nessun dispositivo sotto i 2 anni, meno di un'ora al giorno tra i 2 e i 5 anni e meno di due ore dopo i 5 anni, sempre con la supervisione di un adulto.

Domande frequenti

Quali giochi da fare in casa vanno bene per un bambino di 2 anni?

Il cesto dei tesori, la banda delle pentole, il cucù sotto il telo e i travasi con oggetti grandi. Sempre con un adulto vicino e senza pezzi piccoli.

Come capisco se un oggetto è troppo piccolo per un bambino sotto i 3 anni?

Evitate tutto ciò che può entrare in bocca intero o staccarsi: bottoni, perline, tappini, monete. Per i giocattoli, controllate la marcatura CE e l'avvertenza sull'età.

Devo giocare sempre con mio figlio?

No, anche il gioco autonomo è prezioso. Con i più piccoli però serve una supervisione costante, mentre i più grandi possono giocare da soli con regole chiare.

Cartoni animati e videogiochi contano come gioco?

Rientrano nel tempo davanti allo schermo, che OMS e pediatri invitano a limitare in base all'età. Meglio alternarli con attività di movimento e giochi insieme.

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La redazione di Jonofui scrive per genitori e figli: gravidanza, neonati, salute dei bambini, pappa, scuola, giochi e vacanze in famiglia, con un pizzico di ironia.

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